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Queen Charlotte: A Bridgerton Story, Shonda Rhimes sull’happy ending non convenzionale

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Perché Shonda Rhimes ha avvertito il bisogno di raccontare la storia d’amore della regina Charlotte con George in Queen Charlotte: A Bridgerton Story?

La Bridgerton Mania ha permesso a Shonda Rhimes di approfondire ancor di più l’universo Regency lanciato su Netflix. Infatti, oltre alla serie originale attualmente impegnata con la realizzazione della terza stagione, Shondaland lancerà Queen Charlotte: A Bridgerton Story. Serie televisiva prequel, racconta come la Regina Charlotte è arrivata al trono, con un occhio di riguardo per la sua storia d’amore con il Re George.

Queen Charlotte: A Bridgerton Story. Crediti: Netflix – VelvetMag

Nella serie madre, la Regina – molto più cinica – è interpretata da Golda Rosheuvel, mentre nel prequel ha le fattezze di India Amarteifio. Soltanto pochi giorni fa, Netflix non solo ha confermato che la serie prequel è in corso, ma arriverà anche a breve sui piccoli schermi degli utenti. La data ufficiale non è stata ancora selezionata, ma il colosso dello streaming rilascerà gli episodi in primavera, quindi manca pochissimo al debutto. Intanto Shonda Rhimes non ha perso l’occasione di commentare l’happy ending poco convenzionale della storia della regina Charlotte, riflettendo sul doppio lato dell’amore.

Queen Charlotte: A Bridgerton Story, Shonda Rhimes sull’amore difficile e più reale

Sin dall’annuncio del prequel, Shondaland ha reso chiaro lo scopo di Queen Charlotte: A Bridgerton Story, ovvero approfondire il passato della regina Charlotte. Oltre a raccontare la storia d’amore con Re George, il prequel mostra come Charlotte è arrivata a gestire il potere nelle sue mani e il ruolo che il suo matrimonio ha avuto in questa escalation. In una precedente intervista, Shonda Rhimes aveva definito il viaggio della regina verso il trono piuttosto accidentato. I telespettatori di Bridgerton conoscono l’happy ending della regina Charlotte, dal forte retrogusto amaro. Eppure Shonda Rhimes ha spiegato a Netflix perché ha avvertito il bisogno di mostrare di più del suo passato e della sua vita.

Bridgerton. Crediti: Netflix – VelvetMag

È più capire il modo in cui sopravvivere in un mondo in cui non hai potere. Dove trovi il potere in questo? Quando penso a questa serie e a cosa voglio che pubblico tragga da essa, penso che la cosa più importante che vorrei è che le persone sentano che questo è quello che accade davvero con l’amore. È complicato, difficile, l’amore ha molti strati e mi piacerebbe che passasse anche un altro messaggio. Che il lieto fine di cui parliamo per i personaggi non è sempre quello più ovvio. I matrimoni possono essere difficili, gli happy ending complessi e si può capire in un modo molto reale“. Con queste parole, Shonda Rhimes spiega che l’idea di amore raccontata nel prequel di Bridgerton è diverso, più realistico e sfaccettato e meno romanzato.

Perché ha avvertito il bisogno di approfondire questo aspetto, scegliendo proprio il personaggio di Charlotte? A detta di Shonda Rhimes: “Mi è piaciuto approfondire la storia tra Charlotte e il Re George, ho pensato che fosse affascinante e volevo essere in grado di mostrare alle persone com’è quel tipo di amore, anche se sanno già come va a finire. Ho pensato che fosse una sfida e che sarebbe stato divertente“. In Bridgerton, Charlotte non è affatto felice di come si è ridotto il suo matrimonio, infatti dimostra forte nostalgia per il suo passato. Ed è quello che Shonda mostrerà con il prequel.

Cristina Migliaccio

Moda, Lifestyle & Glamour Nata ad Ischia, ha studiato a Salerno dove ora vive Editoria e pubblicistica. Ha vissuto quattro anni a Roma diventando giornalista pubblicista. Appassionata di libri e di tutte le dinamiche dell'intrattenimento televisivo, soprattutto riguardo le serie TV. Si occupa di Moda, analizzando nel dettaglio i red carpet e le tendenze. Sul blog www.velvetgossip.it di VelvetMAG è curatrice di curiosità ignote ai più. Segui Cristina su LinkedIn

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