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Royal Mail britannica in down, grave attacco informatico

Bloccati i servizi di spedizione dei pacchi internazionali. Ricatto milionario di un gruppo di hacker

La Royal Mail della Gran Bretagna è alle prese con le conseguenze di un cyberattacco informatico che ha mandato in parte in tilt il sistema postale del Regno Unito.

L’incidente informatico, avvenuto nei sistemi di Royal Mail, ha bloccato l’invio di lettere e pacchi all’estero da parte delle poste britanniche e sarebbe riconducibile a un cyberattacco collegato a criminali russi. Ne dà notizia la Bbc secondo cui si tratta di un’operazione di tipo ransomware, con richiesta di riscatto, compiuta tramite un software chiamato Lockbit.

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Le poste britanniche hanno subito un’aggressione informatica da parte di hacker che avrebbero chiesto un riscatto milionario. Foto Twitter @letterappsoc

Royal Mail, intervengono i servizi

A quanto sembra i pirati informatici avrebbero chiesto milioni di sterline che, se non pagati, farebbero scattare una gigantesco furto di dati personali. Fonti vicine alle indagini affermano che ci sono “soluzioni alternative” per far ripartire i sistemi. Dopo l’attacco è intervenuto anche il National Cyber Security Centre, che fa parte dell’agenzia britannica di spionaggio e controspionaggio digitale GCHQ. Per gli inglesi, infatti, Royal Mail è una “infrastruttura nazionale critica“, in quanto è fondamentale per l’economia del Regno Unito.

Ritardi nelle consegne

Come detto, Royal Mail ha chiesto ai clienti di interrompere l’invio di pacchi e lettere a destinazioni estere. Il marchio Parcelforce Worldwide di Royal Mail era ancora operativo verso tutte le destinazioni internazionali, ma i clienti dovrebbero aspettarsi ritardi da uno a due giorni, ha affermato la società. La posta nazionale non è stata interessata da tal genere di disservizi. L’attacco informatico segue 6 giorni di sciopero di oltre 100mila impiegati delle poste a dicembre, compreso uno alla vigilia di Natale. Royal Mail deve affrontare una disputa con il personale, rappresentato dal sindacato dei lavoratori della comunicazione, su retribuzione e condizioni di lavoro.

Royal Mail, scioperi a raffica

Fra l’agosto e la fine del 2022, i lavoratori della Royal Mail hanno organizzato 18 giorni di sciopero. Tornando ai disservizi seguiti al cyberattacco, c’è da dire che le consegne internazionali di pacchi rappresentano una percentuale relativamente piccola dell’attività dell’azienda. Sebbene molti rivenditori online con sede nel Regno Unito adoperino tali servizi. La società ha consegnato milioni di pacchi internazionali nel 2022. I pacchi internazionali hanno fruttato all’azienda 779 milioni di sterline di entrate per l’anno, scrive il quotidiano The Guardian. Un dato che comunque rappresenta un netto calo rispetto al miliardo di sterline incassato nel 2021.

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Un’immagine messa a disposizione dalla Banca d’Inghilterra il 20 dicembre 2022 mostra la nuova banconota da 10 sterline con un ritratto di re Carlo III. Banconote e francobolli con l’effige del nuovo sovrano saranno introdotte con gradualità nel sistema di vita britannico. Foto Ansa/Epa/Banca d’Inghilterra

Il costo dei cyberattacchi

Nel 2018, il Governo ha stimato che il crimine informatico costi all’economia del Regno Unito 28 miliardi di sterline all’anno. Tuttavia, si ritiene che la portata del problema stia crescendo man mano che sempre più affari si fanno online, con bande criminali organizzate e attori statali coinvolti in attacchi. L’aumento della criminalità informatica contro le persone è stato inoltre alimentato negli ultimi anni dalle truffe che sfruttano la pandemia di Covid.

Royal Mail ha scoperto il problema del cyberattacco martedì scorso 10 gennaio e da allora ha lavorato con i clienti interessati, oltre a cercare di identificare la fonte dei problemi. Non ha detto quando i problemi saranno risolti. La società ha dichiarato: “Abbiamo chiesto temporaneamente ai clienti di interrompere l’invio di qualsiasi articolo di esportazione nella rete mentre lavoriamo sodo per risolvere il problema. Alcuni clienti potrebbero riscontrare ritardi o interruzioni per gli articoli già spediti per l’esportazione“.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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