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L’avventura di Cristiano Ronaldo in Arabia: per lui cambiano anche le leggi

Deroga legale per consentirgli di condividere l'abitazione con Georgina, malgrado non siano sposati

Comincia la nuova vita di Cristiano Ronaldo in Arabia Saudita. Mentre i suoi fan attendono l’esordio in campionato con la maglia dell’Al-Nassr, domenica 22 gennaio, fa rumore una sorta di legge ad personam per favorirlo.

Lo stato arabo è stato infatti in qualche modo costretto a modificare le proprie leggi per favorire la convivenza coniugale del calciatore più forte del mondo con la compagna Georgina Rodriguez.

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Cristiano Ronaldo alla sua presentazione allo stadio Msool Park, a Riyad, in Arabia Saudita, il 3 gennaio 2023. Foto Ansa/Epa

Ronaldo, il ‘problema’ del matrimonio

Cristiano e Georgina, madre dei figli del talento portoghese, non sono sposati. Fino a qualche giorno fa, però, le leggi dell’Arabia Saudita non ammettevano la possibilità di convivenza fra uomo e donna, se non all’interno del matrimonio. Adesso, invece, la verifica dello stato civile di Cristiano Ronaldo avrebbe ha spinto la monarchia saudita a cambiare la leggi in vigore. Ma soltanto per lui.

In Arabia Saudita la legge non permette a una coppia non unita in matrimonio di convivere sotto lo stesso tetto. Al tempo stesso, tuttavia, non si può immaginare che Cristiano a Georgina vivano fisicamente separati, in due diverse abitazioni. Per questo motivo le autorità saudite hanno concesso alla coppia una sorta di deroga legale. Potranno convivere, cioè, al di fuori dei vincoli matrimoniali.

L’esordio il 22 gennaio

Potrebbe essere questo un passo dell’Arabia verso i diritti civili, per lo meno come li intendiamo in Occidente? Non è chiaro, al momento. Sembra soltanto un favoritismo momentaneo per un campione che ha posto l’Arabia Saudita sotto la luce dei riflettori. Per quanto riguarda il calcio giocato, il portoghese, 37 anni, potrà unirsi al suo nuovo club, l’Al-Nassr, dopo che la società avrà rescisso il contratto del camerunese Vincent Aboubakar per rispettare il numero massimo di 8 giocatori stranieri stabilito dalla federazione saudita. Alla luce di tutto questo Ronaldo dovrebbe esordire il 22 gennaio in casa contro l’Ettifaq, dopo aver scontato una squalifica di due giornate ricevuta a novembre, mentre giocava ancora con il Manchester United.

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Georgina Rodriguez, partner di Cristiano Ronaldo, arriva allo stadio Msool Park, a Riyad, Arabia Saudita, il 3 gennaio 2023. Foto Ansa/Epa

Ronaldo e il Portogallo

Come è noto Ronaldo, 5 volte Pallone d’oro, ha firmato un contratto fino al 2025 con il club saudita per una stima di 200 milioni di euro. La sua Nazionale (il Portogallo) non lo ha certo dimenticato, malgrado tutto. “Se conto su Cristiano Ronaldo? Non sono un allenatore che prende decisioni affrettate, e a partire da oggi voglio conoscere tutti i miei giocatori” ha dichiarato il nuovo commissario tecnico, lo spagnolo Roberto Martinez. “Ronaldo fa parte di questa lista, ha 19 anni di Nazionale alle spalle e merita rispetto, quindi ci parlerò” ha aggiunto.

Martinez: “Voglio parlare con lui

Mi metterò al lavoro fin da subito – ha detto ancora Martinezvoglio conoscere tutti compreso Cristiano. Ho intenzione di dare un’opportunità a tutti coloro che già fanno parte della Nazionale e lui, Ronaldo, è uno di questi. L’ho affrontato da avversario e ora sono felice che sia dalla mia parte“. Detto che “bisogna sempre sognare in grande“, Martinez ha quindi sottolineato che ora vorrebbe “avere un assistente portoghese, possibilmente uno che abbia giocato nella Seleçao e quindi abbia esperienza internazionale. Credo negli esseri umani e nel talento, comunque per ottenere il massimo è necessario essere tecnicamente flessibili“.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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