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Ucraina, i russi attaccano Bakhmut e accusano: “Mine italiane contro di noi”

I soldati di Kiev avrebbero respinto un'offensiva ma la guerra non fa che acuirsi di giorno in giorno

In Ucraina il nuovo anno sta portando sempre più guerra. Combattimenti molto intensi si stanno verificando attorno a Bakhmut, nella regione di Donetsk, nel Donbass.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che l’esercito di Kiev sta respingendo i continui attacchi russi e che Bakhmutha resistito nonostante tutto“. Epicentro della battaglia è il sobborgo di Soledar.

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Le forze ucraine sparano con un lanciarazzi multiplo in prima linea vicino a Bakhmut. Foto Ansa/Epa George Ivanchenko

La Russia e le mine italiane

In particolare, secondo il comandante del battaglione Libertà della Guardia nazionale ucraina, Yevgeny Oropai, nel corso della notte ci sono stati diversi assalti della fanteria russa. “I russi stanno cercando di attaccare in maniera massiccia“, ha detto. La situazione nell’area della città di Soledar, nei pressi di Bakhmut, rimane tesa. Per stabilizzare la situazione, il comando ucraino ha inviato forze e mezzi aggiuntivi.

Dall’ambasciata russa a Roma partono intanto strali polemici nei confronti del nostro Paese circa la guerra in Ucraina. In un post su Facebook, a corredo di apposite fotografie, si legge: “Queste mine di fabbricazione italiana TS/6.1, ТS50 е TS/2,4 (MATS/2) sono state disinnescate da genieri russi sul territorio ucraino ed esposte nell’estate del 2022 in una mostra di armi catturate nel parco ‘Patriot’ di Mosca. Quanti di questi ‘souvenirs d’Italie’ rimangono ancora in terra ucraina? Le persone ne soffriranno per molto tempo a venire…“.

L’Ucraina: “Gravi perdite fra i russi

Come detto, le autorità di Kiev hanno affermato che l’esercito sta respingendo i continui attacchi a Bakhmut e in altre città dell’Ucraina. Tentativi che sarebbero stati effettuati da parte del gruppo mercenario russo Wagner, secondo il quotidiano inglese The Guardian. Il comandante delle forze armate di terra ucraine, generale Alexander Syrsky, ha definito invece “propaganda” le dichiarazioni russe sulla presunta cattura di Soledar. “Non corrispondono alla realtà. Invece il nemico ha subito perdite significative e ancora una volta si è ritirato“, ha detto Syrsky, come riporta l’Ukrainska Pravda.

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Abitanti di Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina, osservano auto distrutte sulla linea del fronte vicino a Bakhmut. Foto Ansa/Epa Mykola Tys

Bombe sulle donne al mercato

Ma le notizie che arrivano dall’Ucraina restano contraddittorie e difficili da verificare. Stando all’autoproclamata repubblica di Donetsk, le forze russe hanno “liberatoBakhmut. Lo riporta la Tass. Feroci combattimenti intorno alla città dell’Ucraina orientale sono in corso da 5 mesi. Le truppe russe hanno anche lanciato un attacco missilistico contro un mercato nella cittadina di Shevchenkove, nella regione orientale di Kharkiv. Due donne sono rimaste uccise, altre tre donne e una bambina di 10 anni sono rimaste ferite, riporta l’Ukrainska Pravda.

Attacchi anche su Kharkiv

Citato da Ukrinform, il capo dell’Amministrazione militare regionale, Oleh Syniehubov, ha detto che “il nemico sta nuovamente lanciando attacchi missilistici sulla regione di Kharkiv. Nell’insediamento di tipo urbano di Shevchenkove, nel distretto di Kupiansk, è stato lanciato un attacco missilistico sul mercato locale. Tutti i servizi di emergenza stanno lavorando sulla scena“. Il leader ceceno Ramzan Kadyrov è intanto tornato a minacciare Volodymyr Zelensky, affermando che è necessario “colpire” il presidente ucraino, accusato di essere “principale agitatore” del “satanismo” di Kiev e della Nato.

Carri armati all’Ucraina

Da Berlino, invece, il vicecancelliere e ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, non esclude che la Germania decida in futuro di fornire carri armati Leopard all’Ucraina. Lo riporta l’agenzia russa Tass. Ma il Cremlino ha avvertito: le forniture all’Ucraina di carri armati e altre armi, annunciate la scorsa settimana da diversi paesi occidentali, non farebbero altro che “prolungare le sofferenze” degli ucraini. E “non cambierebbero” gli equilibri di potere. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. La scorsa settimana Stati Uniti e Germania hanno dichiarato che avrebbero consegnato carri armati per la fanteria, mentre la Francia ha annunciato che avrebbe inviato carri armati leggeri a Kiev.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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