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Avatar 3, i fan gridano “al plagio” a un altro franchisee dopo i primi dettagli svelati

Fioccano le prime novità sul terzo capitolo della saga, ma gli appassionati non sembrano apprezzare: ecco perché

Mentre La via dell’acqua continua a riscuotere ampi consensi di pubblico, sono emersi i primi dettagli relativi ad Avatar 3. Le novità, tuttavia, non sembrano aver incontrato il favore dei fan della saga, soprattutto per via delle somiglianze con un altro franchise.

A circa tre settimane dalla sua distribuzione in sala, Avatar – La via dell’acqua non sembra deludere le aspettative. Il kolossal targato James Cameron ha raggiunto difatti un incasso vicino agli 1.5 miliardi di dollari. La cifra lo renderebbe il secondo miglior successo post-pandemico, dopo Spider-Man: No Way Home di Jon Watts, che ha raggiunto 1.9 miliardi globalmente. In Italia, la pellicola è già diventata il maggior incasso post-Covid, grazie agli oltre 31 milioni di euro incassati, divenendo inoltre il nono miglior successo di sempre nel nostro Paese. Ad oggi, inoltre, il secondo capitolo del franchisee è il tredicesimo maggior successo cinematografico di tutti i tempi.

Un'immagine del film 'Avatar: La via dell’acqua, Roma, 7 dicembre 2022. ANSA/UFFICIO STAMPA - VelvetMag
Un’immagine del film ‘Avatar: La via dell’acqua, Roma, 7 dicembre 2022. ANSA/UFFICIO STAMPA – VelvetMag

Insomma, in neanche un mese la pellicola ha superato diversi record e si appresta progressivamente a raggiungere la tanto agognata soglia dei 2 miliardi. Nel frattempo, sono emersi di recente i primi dettagli relativi al terzo capitolo del franchisee, che tuttavia non sembrano aver incontrato il favore degli appassionati. Nel dettaglio, sembrerebbe che per Avatar 3 James Cameron abbia attinto eccessivamente da un altro progetto.

Avatar 3, James Cameron introduce nuovi personaggi ma il pubblico grida “al plagio”: ecco perché

In occasione di un’intervista rilasciata dal regista canadese alla rivista francese 20 Minutes, sono emersi diverse anticipazioni su Avatar 3. A tal proposito, il tre volte Premio Oscar per Titanic ha confessato: “Il fuoco sarà rappresentato dal ‘popolo della cenere’. Voglio mostrare i Na’vi da un’altra angolazione, perché per il momento ho mostrato solo il lato positivo. Nei primi film abbiamo visto esseri umani negativi e esempi di Na’vi positivi.” Se dunque con i primi due capitoli del franchisee, Cameron ha percorso una strada ben precisa, con il nuovo sequel avverrà un’inversione di rotta, che potrebbe non piacere agli appassionati. “Faremo il contrario. Esploreremo nuovi universi, mandando avanti la storia dei protagonisti. Posso dire che le ultime parti saranno le migliori.” – ha concluso il regista.

Un'immagine tratta dal film 'Avatar: La via dell’acqua, Roma, 7 dicembre 2022. ANSA/UFFICIO STAMPA - VelvetMag
Un’immagine tratta dal film ‘Avatar: La via dell’acqua, Roma, 7 dicembre 2022. ANSA/UFFICIO STAMPA – VelvetMag

Ad accrescere ulteriormente le polemiche è stata proprio l’introduzione del tanto chiacchierato “popolo della cenere“, che avrà un ruolo importante in Avatar 3. Come il nome lascia intendere, si tratterà di un clan il cui elemento rappresentativo sarà quello del fuoco: una somiglianza fin troppo evidente con un altro franchisee, ovvero Avatar – L’ultimo dominatore dell’aria. Proprio in virtù di questa particolare assonanza, accentuata maggiormente anche dal medesimo nome, c’è stato chi sui social media ha già provveduto a gridare “al plagio”.

Perfino lo stesso regista della serie animata del 2004 – ovvero cinque anni prima che il kolossal di James Cameron uscisse nelle sale – Avatar – La leggenda di Aang, Giancarlo Volpe, ha ammesso di aver dovuto cambiare il titolo alla sua produzione, dal momento che Cameron aveva già ottenuto i diritti per Avatar. Insomma, se alcuni utenti continuano a rimarcare la somiglianza con Pocahontas, altri hanno aggiunto anche quest’altro progetto alla lista delle probabili “ispirazioni” del regista canadese. Per scoprire come sarà il risultato finale, tuttavia, dovremo aspettare almeno fino al 20 dicembre 2024.

Lorenzo Cosimi

Cinema e tv

Romano, dopo la laurea triennale in Dams presso l’Università degli Studi Roma Tre, si è poi specializzato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza. Ha conseguito il titolo con lode, grazie a una tesi in Teorie del cinema e dell’audiovisivo sulle diverse modalità rappresentative di serial killer realmente esistiti. Appassionato di cinema, con una predilezione per l’horror nelle sue molteplici sfaccettature, è alla ricerca costante di film e serie tv da aggiungere all’interminabile lista dei “must”. Si dedica alla produzione seriale televisiva con incursioni sui social.

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