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Inghilterra-Iran: lo sgarbo a re Carlo in campo

Gli esperti hanno notato l'errore durante l'inno

Re Carlo ha ricevuto uno sgarbo durante la partita che si è disputata tra Inghilterra ed Iran? Molte persone in tutto il mondo hanno avuto difficoltà ad adattarsi al grande cambiamento rappresentato dalla morte della regina Elisabetta II. C’è chi ancora oggi non riesce ad adattarsi alla nuova situazione e una traccia di questo è apparsa proprio sotto gli occhi del pubblico presente all’evento o collegato alla TV.

Alcuni cambiamenti necessitano di tempo, soprattutto se si tratta del cambio di un sovrano dopo 70 anni di regno. Fin dai giorni immediatamente successivi all’annuncio della morte della Regina, molti inglesi hanno faticato a cantare il “God save the King“, abituati a pronunciare nel loro inno nazionale la formula “God Save the Queen”.

Ansa

Sembra che questa difficoltà non sia ancora passata per tutti. Ma ad attirare l’attenzione è stato lo scivolone di alcuni giocatori impegnati nei Mondiali in Qatar. Come hanno notato moltissimi utenti anche sui social media era palese che sulla bocca si alcuni calciatori ci fosse ancora la vecchia edizione dell’inno nazionale.

Mason Mount non omaggia re Carlo con l’inno nazionale

Ad attirare l’attenzione è stato il centrocampista dell’Inghilterra Mason Mount che ha erroneamente iniziato il suo inno cantando “God save our gracious Queen” e dimenticando di dover sostituire “Queen” con “King“. Il filmato è stato subito oggetto di dibattito sui social dove è diventato virale nel giro di poche ore. Alcuni utenti si sono mostrati comprensivi. Altri, invece, hanno pubblicato commenti ironici come “Qualcuno dovrebbe probabilmente dare a Mount la notizia“.

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Si tratta, però, di un errore molto diffuso nel Regno Unito e che non ha nulla di personale nei confronti di re Carlo. Commentando la notizia molti britannici hanno ammesso di avere ancora problemi a cantare la versione aggiornata dell’inno. Nulla di strano se si pensa che il “God save the Queen” è stato l’inno ufficiale dal 1952 ed è rimasto tale per i successivi 70 anni, fino alla morte della regina Elisabetta.

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La gaffe dei giocatori non ha tolto nulla alla gioia per la vittoria dell’Inghilterra alla prima partita della Coppa del Mondo FIFA contro l’Iran, Con un clamoroso 6-2, la squadra ha portato a casa i primi tre punti della competizione. La partita era già cominciata in un clima di tensione dovuto al fatto che i giocatori avrebbero voluto indossare le fasce one love, per manifestare vicinanza alla battaglia per i diritti civili. La Nazionale di sua Maestà si è inginocchiata a sostegno del black lives matter. La denuncia a determinate tematiche ha interessato anche il figlio di re Carlo. Il principe William, infatti, ha deciso di protestare apertamente contro il Qatar rinunciando alla sua presenza in tribuna.

Roberta Gerboni

Beauty & Royal affairs

Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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