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Re Carlo III, l’attesa incoronazione tra tradizioni e stranezze

A corte torneranno anche i pesci che hanno ucciso un precedente re d'Inghilterra

Oramai l’attenzione è tutta sull’incoronazione di re Carlo e della regina Camilla. Il nuovo sovrano si è subito messo al lavoro e proprio nella giornata di oggi sono state mostrate le effigie ufficiali che saranno presenti nelle nuove monete. Tutto tace, però, sull’organizzazione del grande evento. Ecco quali sono i dettagli di cui possiamo dirci certi, tradizioni medievali comprese.

Probabilmente ci vorrà ancora del tempo fino al giorno dell’incoronazione di re Carlo III. La storia ci dice che la stessa regina Elisabetta II ha aspettato quasi 16 mesi per la cerimonia ufficiale. Il Telegraph prevede che si terrà la prossima primavera o in estate. Al momento la data più gettonata è quella del 2 giugno 2023, in cui ricorrerebbe anche il 70esimo anniversario dell’incoronazione della regina Elisabetta.

Ansa

Ci sono comunque dettagli su cui nessuno ha dubbi. Uno di questi riguarda il luogo della cerimonia, che dovrebbe avere luogo presso l’Abbazia di Westminster a Londra, dove si sono tenute tutte le incoronazioni negli ultimi 900 anni. Da alcune fonti vicine al nuovo re, inoltre, emergono notizie che parlano di una funzione più snella ed economica.

Tradizioni e novità nell’incoronazione del re Carlo

L’incoronazione di re Carlo sarà un connubio di tradizioni centenarie e nuove idee. Il Telegraph, infatti, ha riportato che il nuovo sovrano desidera che l’evento sia di “buon valore” con più interazione tra le diverse fedi e comunità per riflettere la diversità etnica della Nazione. In linea con la tradizione, invece, presterà giuramento e riceverà l’unzione con l’olio consacrato. Come da tradizione, l’arcivescovo di Canterbury gli porrà in testa la corona di Sant’Edoardo e gli metterà in mano il globo e gli scettri.

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Subito dopo anche Camilla riceverà la corona. Dopo la cerimonia, inoltre, è molto probabile che per la prima volta si affaccerà dal balcone di Buckingham Palace insieme e Camilla e ai nuovi principe e principessa di Galles accompagnati dai loro bambini. Al momento appare più incerto un coinvolgimento attivo degli altri membri della Famiglia Reale. Saranno meno numerosi anche gli invitati previsti per l’evento. Ai tempi della regina Elisabetta, infatti, il Palazzo aveva spedito 8mila inviti. Re Carlo potrebbe fermarsi a soli 2mila.

Ansa / Rivelata l’effigie di re Carlo III nelle monete

Quasi certamente, infine, il nuovo re dovrà rispettare anche delle piccole tradizioni che la Famiglia Reale si tramanda da secoli. Una di queste riguarda il doversi cibare di lamprede, un pesce che gli inglesi chiamano “il pesce che uccise il re”. Secondo un aneddoto, infatti, Enrico I morì proprio facendo indigestione di questo piatto. Nel 1200, però, re Giovanni rese obbligatorio che i nuovi re mangiassero questo pesce “prelibato” nel giorno dell’incoronazione e finora nessuno ha fatto eccezione. Simile ad un’anguilla, ma con denti affilatissimi lungo tutto il corpo, era presente all’incoronazione della regina Elisabetta a cui fu servito in una torta salata. Lo stesso piatto è tornato sulla tavola dei reali in occasione del Giubileo d’Oro. Questo pesce, però, attualmente rappresenta una specie protetta nel Regno Unito e pertanto dovrà provenire dall’estero.

Roberta Gerboni

Beauty & Royal affairs

Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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