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Shampoo solido, che cos’è e come funziona

Una soluzione più sostenibile, che non danneggia il pianeta e neppure i capelli: lo shampoo solido è un'alternativa valida, se non migliore, dello shampoo liquido e vi spieghiamo il perché

Perché lo shampoo solido è un’alternativa più che valida allo shampoo liquido? Come si usa e perché dovremmo iniziare ad acquistarlo?

Si presta sempre più attenzione a ciò che può nuocere il pianeta. Tra le alternative green che piacciono particolarmente alla sostenibilità si sta diffondendo sempre più l’utilizzo dello shampoo solido, un’alternativa zero waste che, a differenza della versione liquida, riduce al minimo lo spreco considerando che non necessita di un flacone in plastica per il suo utilizzo. Una variante ecologica e sostenibile, pratica da utilizzare e anche comoda da portare con sé durante le vacanze o in viaggio per lavoro.

Shampoo solido
Crediti: Pexels

Ma lo shampoo solido è una valida alternativa allo shampoo liquido? Funziona nello stesso modo? Quante volte si può utilizzare? Quali sono gli svantaggi, qualora ce ne fossero?

Shampoo solido, cos’è e come si usa

Si parte del formato, che può trarre in inganno poiché ha la forma di una saponetta da bagno. Che sia quadrata, rettangolare, rotonda o di qualsiasi altra forma si voglia, lo shampoo solido è un valido componente della detersione ed è il perfetto sostituto dello shampoo liquido perché svolge la stessa funzione. Pensato quindi per la detersione e per la cura dei capelli, questo prodotto è disponibile ormai sul mercato da tempo in tante forme e colori. Il primo incentivo all’acquisto è che non nuoce all’ambiente perché non dispone di un packaging inquinante, come invece fa lo shampoo liquido. Dite addio alla plastica, perché questo prodotto non ne ha bisogno e inoltre, a differenza del classico shampoo liquido, questo dura molto di più.

Shampoo solido
Crediti: Pexels

Pensate che una saponetta di circa 250 gr permette 80 lavaggi. Ma da cosa è composto per essere così sostenibile? In genere lo shampoo solido è preparato con tensioattivi solidi ricavati dall’olio di cocco, amatissimo come essenza, a cui si aggiunge burro e oli vegetali ed essenziali e acqua. Utilizzandolo si avrà un pH meno basico, quindi risulterà ideale per lavare i capelli. Uno dei dubbi più gettonati quando si parla di shampoo solido è il risultato: i capelli saranno ugualmente puliti? La risposta è sì, ma meglio. Perché il prodotto è composto da ingredienti naturali che non danneggiano il cuoio capelluto e la chioma.

Shampoo solido
Crediti: Unbottled/Instagram

Non scoraggiatevi se al primo tentativo non otterrete un risultato soddisfacente. Il vostro capello ha bisogno di trovare il giusto equilibrio, soprattutto se finora avete utilizzato prodotti liquidi ricchi di parabeni e siliconi. Come si utilizza lo shampoo solido? Non strofinatelo direttamente sulla testa, ma passatelo tra le mani. Un’altra tecnica è immergere la saponetta in una bacinella di acqua tiepida e dopo immergervi anche i capelli. Per evitare l’effetto stopposo, si può applicare anche un balsamo. Come si conserva? In una semplice scatola riciclabile come quella dei porta sapone. L’importante è farlo asciugare bene su una superficie aerata dopodiché riporlo al chiuso. Sul mercato esistono tantissime alternative di shampoo solido, da Lush all’Erbolaio.

Cristina Migliaccio

Moda, Lifestyle & Glamour

Nata ad Ischia, ha studiato a Salerno dove ora vive Editoria e pubblicistica. Ha vissuto quattro anni a Roma diventando giornalista pubblicista.
Appassionata di libri e di tutte le dinamiche dell'intrattenimento televisivo, soprattutto riguardo le serie TV. Si occupa di Moda, analizzando nel dettaglio i red carpet e le tendenze. Sul blog www.velvetgossip.it di VelvetMAG è curatrice di curiosità ignote ai più.

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