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Ucraina, bimbi e adolescenti continuano a morire sotto le bombe

Erdogan annuncia accordi sul grano, Lavrov chiude a negoziati con Kiev. La Ue vuole meno consumi di gas. E intanto la guerra uccide i fragili

In Ucraina la guerra che la Russia ha scatenato ormai quasi 5 mesi fa miete vittime fra i civili indiscriminatamente. Bimbi, anche in tenera età, ragazzi e ragazze adolescenti stanno perdendo la vita quasi ogni giorno.

Secondo il giornale Ukrainska Pravda, le forze armate russe hanno effettuato all’alba del 20 luglio un attacco su Kharkiv, seconda città dell’Ucraina dopo Kiev. Il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Sinegubov, ha reso noto che ci sarebbero almeno tre vittime. Fra queste un ragazzo di 13 anni oltre a un uomo e una donna. Il 19 luglio, invece, “i russi hanno ucciso 5 civili nella regione di Donesk. Due a Krasnopillia, uno a Kramatorsk, uno a Soledar, e uno ad Avdiivka. Altre 16 persone sono rimaste ferite“, ha detto Pavlo Kyrylenko, capo della amministrazione militare della regione. Lo riferisce Ukrinform.

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Foto Twitter @epaphotos/ Sergey Kozlov

Ma altri civili sono morti sotto i bombardamenti dei russi. Due persone hanno perso la vita e altre 9 sono rimaste ferite nel corso di un attacco contro la città di Nikopol. A dare la notizia il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko. Sei vittime sono ricoverate in ospedale. Fra esse ci sono 4 bambini. Il più giovane ferito è un piccolo di 3 anni. “Tre case private sono state completamente distrutte dai bombardamenti. Sono dozzine quelle che hanno riportato danni”, ha aggiunto Reznichenko.

Il grano dell’Ucraina

Per ciò che riguarda il sblocco del grano, potrebbe arrivare questa settimana l’accordo per la creazione di corridoi sicuri che permettano l’esportazione dei cereali bloccati nei porti ucraini sul Mar Nero. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ai giornalisti al suo ritorno da Teheran, dove ieri 19 luglio ha avuto un incontro bilaterale con il presidente russo Vladimir Putin. L’auspicio di Erdogan è che il documento finale arrivi nei prossimi giorni, entro il fine settimana, come riporta il canale televisivo Trt. Dal canto suo il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha chiuso completamente a nuovi negoziati di pace con l’Ucraina. “Trattative con Kiev in questo momento non hanno senso” ha dichiarato nel corso di un’intervista a Russia Today.

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Erdogan e Putin. Foto Ansa/Epa Sergei Savostyanov

Gas, la Ue si prepara al peggio

La Commissione europea ha intanto elaborato un nuovo regolamento che, se approvato, imporrebbe agli Stati membri dell’Ue di ridurre i consumi di gas del 15%. Con l’obiettivo di prevenire la possibile interruzione totale delle forniture dalla Russia e risparmiare. E ciò da subito. Ovvero dal 1 agosto 2022 – fra dieci giorni – fino al 31 marzo 2023. I paesi europei dovranno dovranno adottare i loro piani di emergenza entro settembre per mostrare come intendono raggiungere i target di riduzione del gas. Non solo. Dovranno fare un rapporto ogni due mesi alla Commissione sui progressi fatti. In caso di “rischio concreto di una grave carenza di gas o di una domanda eccezionalmente elevata” scatterebbe un’allerta che imporrebbe “una riduzione della domanda di gas obbligatoria per tutti gli Stati membri“.

Ursula von der Leyen
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue. Foto Ansa/Epa Stephanie Lecocq

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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