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Germania, donne colpite con la droga dello stupro alla festa della Spd

Già 5 i casi accertati dalla polizia a un evento del partito di maggioranza, a cui era presente lo stesso cancelliere Scholz

Shock in Germania dove è scoppiato uno scandalo gravissimo che tocca la Spd, il partito socialdemocratico del cancelliere Olaf Scholz.

Alla festa dell’estate del gruppo parlamentare dei socialdemocratici tedeschi, a Berlino, diverse donne sarebbero state vittime di un attacco con le cosiddette ‘gocce KO’. Si tratta di una droga liquida insapore, facilmente mescolabile alle bevande, e che dà una serie di effetti indesiderabili. Ovvero: dalla perdita di memoria a breve termine allo svenimento. Della vicenda che coinvolge la festa della Spd ne ha scritto per primo il quotidiano Tagesspiegel.

L’evento del partito si è tenuto mercoledì scorso 6 luglio, nella Cancelleria a Berlino. Oltre ai deputati, vi ha partecipato lo stesso cancelliere, Olaf Scholz. Prima della pandemia di Covid alla festa estiva partecipavano sempre molti ospiti esterni. Quest’anno, invece, oltre allo staff dell’evento erano presenti solo i membri del partito, ovvero membri del Parlamento, i dipendenti del Bundestag e quelli dei collegi elettorali.

Le ‘gocce KO’

L’indagine della magistratura tedesca è stata avviata a seguito della denuncia che ben 8 donne hanno presentato. La polizia di Berlino sta indagando. Un portavoce delle forze dell’ordine ha riferito all’emittente Rbb che “diverse donne hanno lamentato nausea e vertigini“. La stessa testata riporta che i casi confermati dalla polizia sono al momento 5 su 8. Rbb spiega che le cosiddette ‘gocce knockout’ sono farmaci che sedano o rendono le vittime indifese e causano perdita di memoria. Si verificano sempre più spesso, in tutta Europa, non solo in Germania, casi di criminali che mescolano sostanze come queste, la cosiddetta ‘droga dello stupro‘, nelle bevande alle feste o nei club per rubare o abusare sessualmente delle vittime. Sul caso della festa della Spd le indagini appaiono difficili perché le vittime spesso non riescono a ricordare l’accaduto.

Germania, imbarazzo nella Spd

Si tratta di un evento scandaloso, che abbiamo immediatamente denunciato alla polizia del Bundestag“, ha affermato il leader del gruppo parlamentare Spd Mathias Martin. “Raccomandiamo a eventuali altre persone che si ritengono colpite di riferirlo immediatamente alla polizia“, ha aggiunto. Un portavoce dei socialdemocratici della Germania ha assicurato come si stia facendo tutto il possibile per fare chiarezza sull’accaduto.

Il caso della 21enne

A far scattare le indagini in Germania è stata la denuncia da parte di una 21enne, la quale ha raccontato di essere stata alla festa, a cui avevano partecipato circa mille persone. La ragazza avrebbe assunto bevande analcoliche e cibo, ma di sera si è sentita male, con vertigini. Ha aggiunto che l’indomani non riusciva più a ricordare quanto accaduto la sera prima. Si è quindi recata in ospedale per sottoporsi a una visita; dopodiché ha allertato la polizia e ha sporto denuncia contro ignoti. Fatti molto gravi, quelli avvenuti alla festa della Spd, e una nuova grana per la Germania di Olaf Scholz.

Olaf Scholz
Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. Foto Ansa/Leonhard Simon

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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