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Frida Kahlo: femminismo, arte e passione racchiusi in una donna

Considerata ancora oggi simbolo di emancipazione e di affermazione di sé stessi al di là di ogni barriera fisica e mentale

Si tratta sicuramente di una figura iconica, ed anche per chi non conosce nel dettaglio la sua storia Frida Kahlo rappresenta un simbolo culturale. Ma c’è qualcosa che supera e allo stesso tempo contiene tutto ciò che significano quelle sopracciglia folte e quella corona di fiori.

Frida Kahlo è, senza dubbio, una delle artiste più talentuose che il ‘900 abbia mai conosciuto. Apprezzata in vita, in suo onore, ancora oggi, si tengono mostre e percorsi artistici che affrontano e raccontano le sue opere in tutto il mondo. Ma Frida Kahlo è stata, innanzitutto, una donna.

Frida Kahlo

Simbolo, con la sua stessa esistenza, di un femminismo che vuole superare i rigidi dettami imposti dal corpo e dalle convezioni. E Frida affronta tutto questo partendo dal suo vissuto personale. Dal suo dolore fisico e psicologico, dalla sua passione e amore travolgente che fanno di lei una donna iconica, prima ancora che un’artista di talento.

Frida Kahlo attraverso la realtà del suo corpo

Se non fosse stato per quell’incidente, che la colpì a diciotto anni mentre era una studentessa di medicina, forse il mondo non avrebbe conosciuto Frida Kahlo artista. Eppure, uno degli eventi più traumatici nella vita di questa donna dalla storia unica e singolare ha generato la sua più vasta produzione artistica. Frida ha saputo tramutare il suo dolore in arte; non dipingendo sogni idealizzati e fantastiche avventure, ma mettendo su tela la sua realtà. Affascinante quanto suggestivo il racconto del suo corpo provato dopo l’incidente in autobus che la costrinse a letto per nove mesi, ingessata, quasi immobile e dolorante; ma da quel letto e lungo il corso di 32 interventi chirurgici Frida Kahlo diede prova della sua grandezza prima di donna e poi d’artista.

Diego Rivera e Frida Kahlo
Frida Kahlo con il marito Diego Rivera

Tra le opere più note e rappresentative La colonna rotta; dipinto in cui il suo corpo lascia apparire una colonna dorica marmorea incrinata. Una rappresentazione del suo corpo dopo l’incidente e della sua fragilità; del resto anche lei dirà di sé stessa: “Non sono malata, sono rotta“. Non si può dire che la vita di Frida Kahlo fu facile e senza ostacoli; ma, nonostante il suo rapporto stretto con la sofferenza fisica e spirituale, non si può dire che la sua esistenza non fu tanto breve, quanto intensa. Nata il 6 luglio del 1907 è affetta da spina bifida, ma questo non la ferma dal crescere come uno spirito vivace, ribelle e riluttante verso ogni convenzione sociale. Libera, Frida è libera, e quella libertà trasuda dalla sua vita, dalle sue opere artistiche, dal modo in cui affronta le esperienze che la vita le concede.

La riappropriazione del sé

Magnetica e coinvolgente a partire dai suoi ritratti nei quali raffigura, molto spesso, la sua essenza più intima, specialmente quella più drammatica. Frida Kahlo si ispira al suo corpo, segnato dalle ferite, per conferire una rappresentazione del corpo femminile non più distorta dall’occhio maschile. Ed impossibile, a proposito di rapporto con gli uomini, non ricordare anche il grande amore di Frida Kahlo; amore grande e infelice allo stesso tempo nella storia tormentata e appassionata con il suo ‘scopritore’ Diego Riviera. Tradimenti molteplici (il più eclatante con la sorella di lei) e anche un aborto; fino all’accettazione di una coppia aperta con numerose relazioni extraconiugali, anche omosessuali.

Una vita intensa e sopra ogni sorta di schema, convenzione e pregiudizio. Esistenza che si tramuta in ogni pennellata ed in ogni dipinto celebrato anche da altri celebri artisti come André Breton. L’Autoritratto con collana di spine, ad esempio, racconta la sofferenza seguita al divorzio, arricchendola di colori. Quello che rende Frida unica e allo stesso tempo affascinante è anche il fatto che, nonostante abbia ritratto con cura maniacale ogni frangente della sua sofferenza, i suoi dipinti sono luminosi, colorati e pieni di fiori; gli stessi che ritroviamo spesso intrecciati tra i suoi capelli, gli stessi che dipingeva per “non farli morire“.

Le donne nel dolore e nelle cicatrici

Frida Kahlo reinterpreta il suo corpo, lo immagina sempre diverso, lo arricchisce talvolta; per poi tornare a raffigurarlo sempre uguale a sé stesso: nei dettagli, nella malattia e nella sua totale verità. E sono anche questi elementi a rendere Frida Kahlo simbolo delle donne. Della riappropriazione di sé, dell’accettazione, ma soprattutto del superamento del dolore e delle cicatrici. Simbolo ed icona della sofferenza che si sublima e diventa arte. Oggi Frida Kahlo, morta nel 1954 ad appena 47 anni, è simbolo di una cultura pop e icona femminile e femminista.

Frida Kahlo ritratto

Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie che ti porti l’illusione, il caffè e la poesia” ‘grida’ Frida a tutte le donne. Ed è per questo che non sono solo le sopracciglia folte a renderla unica e speciale; ma è tutto quello che ha saputo insegnare alle donne con la sua stessa esistenza. Frida è il simbolo di come si possa accogliere e allo stesso tempo convivere e rinascere, ogni volta, dalla sofferenza e dal dolore; perché se è vero che esso torna sempre, può ogni volta essere trasformato in arte, colore e poesia.

Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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