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L’Ucraina apre a trattative di pace. Xiaomi e Lenovo si ritirano dalla Russia

Zelensky chiede il ritiro dei russi sulle posizioni "del 23 febbraio" ma senza rivendicare la Crimea. Colossi high-tech cinesi in fuga da Mosca

Guerra in Ucraina, si registra una novità sul fronte diplomatico. Per la prima volta in maniera chiara Volodymyr Zelensky apre alla pace con la Russia “se le forze di Mosca si ritireranno sulle posizioni del 23 febbraio“. Dunque rinunciando a esigere che la Crimea torni all’Ucraina.

Le forze di difesa dell’Ucraina mettono comunque in guardia i cittadini. “Gli occupanti russi – affermano – possono organizzare massicci bombardamenti in vista del 9 maggio“. Lunedì prossimo cadrà infatti, come ogni anno, la giornata di celebrazioni russe per la vittoria sul nazismo nella seconda guerra mondiale.

Ucraina Odessa Guerra Russia
Un palazzo di Odessa colpito dai russi il 23 aprile, vigilia della Pasqua ortodossa

Ucraina, Odessa sotto attacco

Nella città portuale di Odessa, sul Mar Nero, che le truppe russe bombardano ma non hanno conquistato, scatterà il coprifuoco. C’è il rischio che proprio il 9 maggio scatti una più intensa offensiva di bombardamenti. Il coprifuoco rimarrà in vigore dalle 17 di domenica 8 maggio alle 5 di martedì 10. Attualmente Odessa è sotto attacco dalla Crimea. Missili colpiscono la città, riporta l’agenzia Unian. “Si possono sentire esplosioni. La difesa aerea sta funzionando. Rimani al riparo” è l’appello lanciato alla popolazione.

A Mariupol proseguono le evacuazioni di civili dall’acciaieria Azovstal. Il presidente dell’Ucraina, Zelensky, garantisce “canali diplomatici per salvare anche i militari“. Secondo l’agenzia di stampa Unian, le forze russe avrebbero sparato il 6 maggio su una colonna di 15 auto cariche di civili, in fuga da una città occupata da Mosca nella regione di Kharkiv. Sarebbero almeno 4 i morti. Sempre nella regione di Kharkiv i russi, riportano diverse fonti ucraine, hanno bombardato nella notte fra ieri e oggi 7 maggio il Museo nazionale intitolato a Hryhoriy Skovoroda, poeta e filosofo ucraino del XVIII secolo, nella città di Skovorodynivka. Ferito il figlio del direttore del museo.

Ucraina Museo Regione Kharkiv
Il museo colpito dai russi vicino Kharkiv nella notte fra il 6 e 7 maggio. Foto Twitter @IuliiaMendel

I colossi cinesi via da Mosca

La guerra continua ad avere ripercussioni anche sul piano industriale, economico e commerciale. Alcune società hi-tech cinesi si stanno silenziosamente ritirando dal mercato russo sotto la pressione delle sanzioni e dei loro fornitori statunitensi. E questo malgrado l’invito di Pechino a resistere alla coercizione occidentale. Lo scrive il Wall Street Journal. Tra queste compagnie ci sono il colosso dei pc Lenovo e il produttore di smartphone e gadget Xiaomi.

Usa: “Il 9 maggio armi all’Ucraina

In quella che appare una prova di forza a distanza fra Russia e Usa, da Washington giunge la notizia secondo cui il presidente Joe Biden firmerà la legge che rende più rapido il trasferimento di armamenti a Kiev. Lo farà lunedì 9 maggio, esattamente nel giorno in cui in Russia si celebra la vittoria sui nazisti nella seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. Il provvedimento era stato approvato da Camera e Senato a fine aprile. La legge, che si chiama Ukraine Democracy Defense Lend-Lease Act, si ispira alla misura del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler. E consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente Usa“.

Usa Russia scontro Biden Putin
Joe Biden e Vladimir Putin: siederanno assieme a un tavolo di pace?

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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