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Attacco nella metro di New York, c’è un sospettato: “Ha sparato 33 colpi”

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A New York non si ferma la caccia all’uomo da parte delle forze dell’ordine dopo la sparatoria nella metropolitana il 12 aprile a Brooklyn. L’attentatore, che sarebbe uno solo, ha aperto il fuoco all’interno di un convoglio ferendo 29 persone. La polizia sta cercando un 62enne afroamericano, definito “persona di interesse“.

La polizia di New York è alla ricerca di un cittadino che risponde al nome di Frank James. Non c’è alcuna certezza che si tratti dello sparatore: solo un sospetto. Le forze dell’ordine definiscono però James come “persona di interesse” per le indagini sul caso. L’uomo è infatti il titolare di una carta di credito trovata nella stazione della metro con cui avrebbe preso in affitto il furgoncino legato all’attentato. Su Twitter il capo degli investigatori della polizia di New York, James Essig, chiede a chi ha informazioni di riversarle agli operatori della linea telefonica appositamente allestita. E promettefino a 50mila dollari” di ricompensa.

Frank James, il sospettato per l’attacco alla metro. Foto Twitter @NYPDnews

Frank James, la “persona di interesse” per la sparatoria nella metropolitana, avrebbe postato sui social videopreoccupanti” in cui parlava dei senzatetto e del sindaco di New York Eric Adams. La polizia “non ha nessuno sotto la sua custodia” al momento. “Siamo alla ricerca di Frank James, che ha affittato il furgoncino“, trovato a pochi isolati dalla stazione di Sunset Park, a Brooklyn. “Siamo veramente fortunati che non sia andata peggio“, aggiunge la polizia, sottolineando che l’attentatore è salito sulla metro con l’intento di commettere un atto di violenza. Dopo l’attacco le autorità hanno rafforzato la sicurezza del sindaco Eric Adams.

Telecamere rotte, indagini non facili

Gli investigatori ipotizzano che l’autore degli spari sia Frank James, il quale avrebbe sparato “almeno 33 colpi“. Sulla scena del crimine la polizia ha ritrovato una pistola Glock 17 da 9 millimetri e un’accetta. Di James si sa poco: ha affittato il mezzo a Philadelphia, dove ha una delle sue residenze. L’altra è in Wisconsin. All’interno della stazione le telecamere non funzionavano e così la polizia è costretta a vagliare i video dei testimoni a caccia di indicazioni e a incrociare le informazioni a sua disposizione.

La ricompensa promessa a chi fornisce informazioni utili. Foto Twitter @NYPDDetectives

New York, il terrore nella metro

Continuano intatto a emergere dettagli sui minuti di panico nella metropolitana. Il sospetto era all’interno del vagone quando ha estratto dal suo zainetto una bomboletta fumogena. Poi ha indossato la maschera antigas e ha iniziato a sparare. Almeno 33 colpi sono stati esplosi ma la pistola si è inceppata e questo avrebbe evitato il peggio. A quel punto l’uomo, vestito come un addetto della metro, è scappato. Alla fermata oltre alla pistola usata gli inquirenti hanno trovato una borsa con le chiavi del furgoncino affittato. Ma anche munizioni, un’accetta, fuochi d’artificio e un contenitore con della benzina.

Un’immagine diffusa sui social da chi era presente al momento della sparatoria. Foto Twitter @YWNReporter

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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