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Udienza Generale, Papa Francesco spiega il significato di ‘Comunione dei Santi’

Tornado ancora alla figura di San Giuseppe il Santo Padre vuole approfondire un tema spesso non molto compreso

Nel corso dell’Udienza Generale di mercoledì 2 febbraio, Papa Francesco spiega il significato di un tema, spesso, di difficile comprensione: la ‘Comunione dei Santi‘. Un argomento del quale, a volte, non si riesce a capire il senso reale; esso, infatti, indica ai fedeli il legame indistruttibile con il Cielo. Un legame che unisce tutti, nessuno escluso e che annovera anche i nostri defunti; perché come rivela il Santo Padre, la Chiesa non è da intuire come un gruppo di persone elette e perfette, ma come una “comunità dei peccatori salvati“. Ed è qua che s’inserisce il concetto di comunione, ovvero come ‘insieme’ unito e fraterno.

Il “sentire comune” di San Giuseppe

Per spiegare questo concetto, di cui Papa Francesco conosce la complicata comprensione, il Santo Padre torna, anche nell’Udienza Generale di oggi, alla figura di San Giuseppe e del “sentire comune” che ha accompagno la vita del Santo sempre. Dio, per primo, ha affidato Maria e Gesù a San Giuseppe, mettendo in pratica il senso di comunione e fiducia. Rivolgendosi ai fedeli il Pontefice afferma: “Tante volte noi diciamo, nel Credo, ‘credo nella comunione dei santi’. Ma se si domanda cosa è la comunione dei santi – prosegue il Papa – è una cosa che non capiamo“. E per affrontare questo tema il Santo Padre riflette per prima sul concetto di devozione verso i Santi.

Rispetto alle fedi pagane, la fede cristiana non ripone la sua fiducia in un essere umano o un oggetto concreto; anche quando si fa affidamento all’intercessione di un Santo, la fiducia di un credente passa per la fiducia in Cristo. “È il legame che ci unisce a Lui e tra di noi ha un nome specifico: ‘Comunione dei Santi’. Non sono i Santi a operare i miracoli, ma soltanto la grazia di Dio che agisce attraverso di loro“.

Papa Francesco Udienza

I Santi come intercessori della preghiera

Il Santo Padre intente chiarire a tutti i fedeli in ascolto della catechesi in occasione dell’Udienza Generale che i Santi operano da intercessori, ma i loro gesti, i loro miracoli talvolta, sono guidati solo dalla volontà di Dio. I Santi sono esempi concreti di vita cristiana e, come tende a sottolineare Papa Francesco, non è sbagliato affidarsi nella preghiera ad un Santo; ma occorre avere ben chiaro che ogni Santo riporta la sua preghiera a Dio. Ovvero pregare un Santo, significa pregare Dio e chiedere il suo amore e la sua grazia; questo è il concetto cristiano di ‘Comunione dei Santi‘.

E nella ‘Comunione dei Santi‘ svolge un ruolo primario la Chiesa; “Essa è la comunità dei peccatori salvati – spiega ancora Papa Francesco – È bella, questa definizione. Nessuno può escludersi dalla Chiesa, tutti siamo peccatori salvati. La nostra santità è il frutto dell’amore di Dio che si è manifestato in Cristo, il quale ci santifica amandoci nella nostra miseria e salvandoci da essa. Sempre grazie a Lui noi formiamo un solo corpo, dice San Paolo, in cui Gesù è il capo e noi le membra“.

Le grida prima dell’Udienza Generale

E tale legame che ogni fedele crea con Dio è più forte della morte; “La Comunione dei Santi non riguarda solo i fratelli e le sorelle che sono accanto a me in questo momento storico, o che vivono in questo momento storico, ma riguarda anche quelli che hanno concluso il cammino, il pellegrinaggio terreno e hanno varcato la soglia della morte. Anche loro sono in comunione con noi. Pensiamo, cari fratelli e sorelle: in Cristo nessuno può mai veramente separarci da coloro che amiamo“.

Nessuno può separarci da chi amiamo, sottolinea il Santo Padre, per evidenziare con fermezza che il legame creato attraverso l’amore è indissolubile e non vede confini o barriere; ed è proprio la ‘Comunione dei Santi‘ che tiene insieme la comunità dei credenti sulla Terra e dei credenti in Cielo. E alla fine dell’Udienza Generale, proprio per rendere concreto il legame di fratellanza che unisce tutti i cristiani, il Santo Padre invita i fedeli a rivolgere una preghiera per un uomo di cui ha sentito le grida poco prima di iniziare la sua catechesi. Papa Francesco esorta: “non bisogna essere sordi al bisogno di questo fratello“.

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Francesca Perrone

  • Cultura, Ambiente & Pets

    Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
    Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.

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