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Milva, Raffaella, Carla, Battiato e la Wertmuller: la lunga lista di artisti che ci hanno lasciato nel 2021

Una lunga catena di nomi, storie ed emozioni. Il peso del Covid e la luce dei personaggi celebri che l'anno che sta finendo si è portato via

Si chiude un 2021 che rimarrà tristemente celebre per l’addio che il mondo ha dovuto dare a molti artisti, vip e personaggi famosi. Hanno perso la vita in tanti, per le ragioni più svariate. In qualche caso anche per colpa del Coronavirus.

Milva e Battiato, artisti indimenticabili

Arte, cultura, ma anche politica e costume. Sono i volti noti che questo anno ci ha portato via. A gennaio è morto Larry King, piegato dal Covid, mito degli anchorman televisivi statunitensi da quarant’anni. A marzo il Covid si è portato via il volto e la voce del re del liscio: Raoul Casadei. Nello stesso mese è morto uno dei più grandi dj italiani: Claudio Coccoluto. Ad aprile ecco il primo lutto eccellente nel mondo degli artisti milanesi, ovvero Milva, la pantera di Goro, si è spenta dopo una lunga malattia. Non passa neanche un mese ed ecco un altro lutto terribile. A 75 anni, il 18 maggio, se n’è andato Franco Battiato. Più che un cantautore, un filosofo e un poeta del Novecento italiano.

Milva La Rossa

Carla Fracci, Gino Strada, Roberto Calasso

A fine maggio il mondo della danza ha perso la sua stella più luminosa, ovvero quella di Carla Fracci. La seconda parte del 2021 si apre con l’addio più doloroso alla regina della tv: il 5 luglio se ne va Raffaella Maria Roberta Pelloni, nota nel mondo come Raffaella Carrà. Solo dieci giorni più tardi, il 15 luglio, il mondo degli artisti piange l’attore Libero De Rienzo, trovato senza vita nella sua casa di Roma. Il mese di luglio si conclude con l’addio a uno dei padri dell’editoria italiana: Roberto Calasso, fondatore di Adelphi. Il 13 agosto muore all’età di 73 anni Gino Strada, fondatore di Emergency. Oltre diecimila persone, fra cui anche volti noti della cultura italiana, hanno dato vita nei giorni seguenti a un continuo andirivieni alla camera ardente.

Artisti, Belmondo e non solo

Agosto di lacrime anche nel mondo dello spettacolo. A quasi 85 anni viene a mancare Gianfranco D’Angelo, indimenticato comico televisivo del Drive In. All’età di 92 anni è invece scomparsa pochi giorni dopo Nicoletta Orsomando, storica annunciatrice Rai. Il 6 settembre il mondo dà l’ultimo saluto a Jean-Paul Belmondo, attore e sex symbol dell’epoca d’oro del cinema europeo. A novembre nuovo lutto, il nostro Paese piange Giampiero Galeazzi. Quasi a sottolineare un’annata da dimenticare per il mondo degli artisti e della cultura, la scomparsa, avvenuta il 9 dicembre, della regista Lina Wertmuller. Non possiamo dimenticare, infine, la morte appena due giorni fa, il 26 dicembre, dell’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, simbolo della lotta contro l’apartheid assieme a Nelson Mandela.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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