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Covid: “In zona gialla restrizioni ai non vaccinati”. La situazione in Europa

Forse già il 22 novembre il decreto Draghi sulle nuove regole. Dalla Germania alla Grecia l'epidemia galoppa e scattano restrizioni più pesanti che in Italia

Se peggiorando i dati epidemiologici del Covid dovessero scattare zone gialle, per non dire arancioni, in alcuni territori italiani potrebbero arrivare misure restrittive per i non vaccinati. Sarebbero queste le limitazioni che il Governo Draghi sta studiando in vista di un nuovo decreto, forse già dopodomani 22 novembre. La notizia è anticipata dal Corriere della Sera, oggi 20 novembre. Secondo il quotidiano milanese, l’esecutivo pensa a una sorta di doppio Green Pass per scongiurare chiusure delle attività produttive a Natale.

Ue, verso limitazioni agli spostamenti

E dal lockdown per i non vaccinati al Green Pass rafforzato, è tutta l’Europa – diventata epicentro mondiale della recrudescenza del Covid – che ora accelera sulle restrizioni. A livello di Ue, Bruxelles studia un aggiornamento delle regole sugli spostamenti interni all’Unione.

Covid, Austria e Germania

L’Austria sarà il primo Stato in Europa a introdurre l’obbligo vaccinale per tutti, dal 1 febbraio 2022. Vienna è stata anche la prima in Europa a imporre il lockdown per i No Vax, che da lunedì 22 novembre riguarderà anche i vaccinati per almeno 10 giorni. Ai turisti stranieri è richiesto il Green Pass, non sono più validi i tamponi rapidi. La Germania, con 60mila nuovi casi al giorno, stringe le maglie. Il Green Pass si ottiene solo con la formula del 2G: Geimpft e Genesen, cioè immunizzati e guariti. Un lockdown di fatto per i No Vax. Per gli eventi di massa sportivi e culturali è previsto poi il 2G plus: tampone per tutti. Per i turisti in arrivo da Paesi a rischio c’è una quarantena di 10 giorni, ridotta a 5 con un tampone negativo.

Francia e Gran Bretagna

Con i casi Covid raddoppiati rispetto a una settimana fa – oltre 20mila – Parigi valuta nuove restrizioni. Intanto resta il certificato verde, che non viene però richiesto sui luoghi di lavoro. Londra ha puntato tutto sull‘immunizzazione di massa con il booster (la terza dose), evitando di reintrodurre misure restrittive. Continua a non essere obbligatorio l’uso della mascherina anche nei locali al chiuso.

Spagna, Grecia e Slovacchia

La Spagna, con l’Italia, è uno dei Paesi meno colpiti dalla nuova ondata di Covid. E questo nonostante l’assenza di obbligo di Green Pass, grazie a un tasso di vaccinazione record, con una copertura pressoché totale tra gli over 70. Da lunedì 22 novembre in Grecia stretta sui non vaccinati. Chi non è immunizzato già non poteva andare al ristorante, ora non gli sarà più permesso l’accesso agli altri “luoghi chiusi”: cinema, teatri, musei e palestre. Per chi ha più di 60 anni il Green Pass dura solo 7 mesi. In Slovacchia, infine, l’esecutivo ha annunciato un lockdown per i non vaccinati sul modello austriaco, applicato anche dalla vicina Repubblica Ceca. Quarantena ai turisti non vaccinati come in Germania.

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore.

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