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Elezioni comunali a Milano, Sala pronto alla riconferma ma non è detta l’ultima parola

Il sindaco uscente del Centrosinistra è nettamente favorito nei sondaggi anche a causa della frammentazione del fronte avversario. In campo persino il senatore ex pentastellato Gianluigi Paragone

La corsa a sindaco di Milano è a due. Ma sono 13 i candidati al ruolo di primo cittadino del capoluogo lombardo, per le comunali del 3 e 4 ottobre. Beppe Sala, sindaco uscente che torna a correre per il Centrosinistra, dovrà in primo luogo battere Luca Bernardo, candidato del Centrodestra. C’è anche Layla Pavone, in corsa con il Movimento 5 stelle, ma non sembra in grado di poter sfidare i contendenti maggiori. Sala potrebbe vincere già al primo turno, secondo alcuni osservatori, data più che altro la debolezza degli avversari.

Milano, Sala può vincere al primo turno

Milanese, classe 1958, laurea alla Bocconi ed esperienze professionali in Pirelli e Telecom, Beppe Sala è stato direttore generale del Comune con Letizia Moratti, nel 2009. Ha inoltre svolto il ruolo di amministratore delegato di Expo 2015. Otto le liste che lo sostengono: Partito democratico, Milano Radicale, Milano in salute, Europa Verde – Verdi, Milano unita, Lista Beppe Sala sindaco, Riformisti lavoriamo per Milano, Volt.

Bernardo, l’uomo che viene dal sociale

ll centrodestra punta su Luca Bernardo, primario di pediatria al Fatebenefratelli di Milano, classe 1967. Bernardo è da sempre attivo nel campo del sociale. Nel 2008 ha fondato il Centro Disagi Adolescenziali del Fatebenefratelli a Milano, primo in Italia a occuparsi di cyberbullismo e attività illegali in Rete. Tra il 2012 e il 2016 è stato Consigliere del ministro per le Politiche Agricole in materia di educazione alimentare per l’Expo 2015.

Pavone, una manager per il M5S

Per Milano una donna candidata. Imprenditrice e manager, Layla Pavone, classe 1963, è amministratore delegato di Digital Magics e consigliere di Italia Startup. Dal 2003 al 2010 è stata presidente di Iab Italia, associazione internazionale per lo sviluppo e la promozione della pubblicità interattiva. Inoltre, è consigliere indipendente nella Seif, la società editoriale de Il Fatto Quotidiano.

Milano fra No Vax e comunisti

In corsa per le elezioni del 3 e 4 ottobre a Milano ci sono poi due esponenti No Vax e No Green Pass. Si tratta del senatore Gianluigi Paragone, ex del Movimento 5 stelle, che si presenta per Italexit, e Teodosio De Bonis, che con il Movimento 3V porta avanti la filosofia no vax. Sono invece 5 i candidati a sinistra di Sala, di cui tre che si rifanno espressamente alla galassia comunista. Oltre a Gabriele Mariani, esponente della Rete dei comitati milanesi e di Milano in Comune, e a Bianca Tedone di Potere al Popolo, ci sono Natale Azzaretto del Partito comunista dei lavoratori, Marco Muggiani del Partita comunista italiano e Alessandro Pascale del Partito comunista.

I sondaggi danno Sala vincente

Secondo il sondaggio Quorum/YouTrend per Sky TG24, svolto tra il 7 e il 10 settembre e pubblicato il 17 settembre, a Milano il sindaco uscente di centrosinistra Giuseppe Sala vincerebbe già al primo turno, sia pure con un risicato 50,9%. Luca Bernardo, candidato del centrodestra, si fermerebbe al 37,0%, Layla Pavone del M5S al 5,6% e gli altri complessivamente al 6,5%. Alto, però, il tasso degli indecisi e astenuti, pari al 47,4%.

Milano elezioni fac simile scheda
Il fac-simile della scheda elettorale di Milano: ben 13 i candidati sindaco

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Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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