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Caravaggio: il “Maledetto” che rappresentò uno spaccato di vita su tela, oggi contemporaneo

Per i 450 anni dalla nascita si celebra Michelangelo Merisi, il pittore della luce e dell'ombra

Henri Cartier-Bresson diceva: “La fotografia è una mannaia che coglie nell’eternità l’istante che l’ha abbagliata”. E aveva ragione! Nella fotografia la verità non rappresenta l’assoluto di un fatto accaduto; ma ne espone una prospettiva che può esser differente rispetto ad un’altra o potrebbe addirittura arricchire il contesto, cogliendo nel dettaglio un elemento che, al contrario, potrebbe sfuggire all’occhio umano. Rimane perciò un istante immutato nel tempo.

Ma quattro secoli fa; a definire tale concetto è stato un’artista che esattamente come la macchina fotografica riusciva a congelare l’attimo attraverso tela, pennelli e colori. Siamo nel pieno della Battaglia di Lepanto quando a Milano nel 1571 nasce Caravaggio, in un’epoca in cui la coalizione cristiana vince contro la flotta musulmana. Dopo aver girato molto da ragazzo, Michelangelo Merisi, conosciuto come Caravaggio, si stabilisce a Roma, il luogo giusto per passare da dipingere su una tela “alla maniera di” e diventare egli stesso espressione, interpretazione e linguaggio. E non poteva essere altrimenti raggiungendo la capitale nel vivo della Controriforma, per chi come lui voleva fare della propria arte il proprio stile di vita.

Caravaggio, il pittore dall’anima oscura

All’inizio del Cinquecento la Chiesa cattolica subisce la rivoluzionaria riforma luterana, ma immediatamente reagisce intervenendo su vari aspetti, fino alla composizione dell’opera d’arte. Vengono diffusi nuovi criteri con i quali un progetto artistico deve essere elaborato. A risentire la restrizione è lo stesso Caravaggio che viola comunque la regola, rappresentando scabrosamente i suoi soggetti. Deve scontrarsi con la censura ecclesiastica che male considera la sua originalità. Coinvolto spesso in risse, perseguitato da guai economici, il pittore, dopo uno scontro sul campo da pallacorda, regola un “vecchio” conto uccidendo Ranuccio Tomassoni. Per Caravaggio inizia un lungo periodo di fughe rocambolesche, rovesci e nuove fortune (come a Malta tra i Cavalieri): una sorta di pellegrinaggio, decisamente forzato, sfuggendo alla sorte della decapitazione che poteva essere eseguita da chiunque e in qualsiasi luogo.

E in quel periodo che l’artista esprime la sua ossessione per le teste mozzate attraverso i dipinti mentre salpava segretamente da Roma a Napoli, poi Malta, Siracusa, Palermo e di nuovo Napoli. Peregrinare che si interrompe misteriosamente nel 1610, non ancora 40enne. E’ in viaggio, sa che sta per ottenere la grazia papale, ma sbarca in un porto distante da Roma, nel cuore dell’Argentario. E’ in stato febbrile e viene lasciato in spiaggia alla vigilia della revoca della sua condanna a morte. Muore l’artista; quel pittore maledetto che proprio oggi 29 settembre viene celebrato. Per i suoi 450 anni da maestro assoluto della luce e dell’ombra. Una scelta stilistica che rifletteva, nello splendore artistico quell’epoca di estrema irrequietezza politica. Nessuna sfumatura al suo interno, ma un chiaro-scuro simile al suo esser maledetto. Che non solo rimane intatto, ma ammalia ogni giorno di più.

 

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La Sicilia festeggia Caravaggio

L’isola del sud Italia, celebra i 450 anni del pittore lombardo con due iniziative a Messina e Siracusa. Come ci informa l’ANSA, il Museo interdisciplinare MuMe di Messina ospita Resurrezione di Lazzaro e Adorazione dei pastori, due capolavori di Caravaggio. Mentre, alle 17 di oggi; tra le mura della Galleria di Palazzo Bellomo, Siracusa, verranno presentati i tre volumi su Caravaggio e i Caravaggeschi aretusei di Michele Romano e Dario Bottaro, Annalisa Stancanelli, Valentina Certo. “Il nostro intento – ha spiegato l’assessore Samonàè di celebrare il Caravaggio attraverso le opere che ha lasciato durante la sua, breve, ma intensa, permanenza in Sicilia, ma anche quei tanti artisti che con lui hanno condiviso arte e vita”.

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Teresa Comberiati

Spettacolo, Tv & Cronaca Rosa

Calabrese, a vent’anni si trasferisce a Roma dove attualmente vive. Amante della fotografia quanto della scrittura, negli anni ha lavorato nel campo della comunicazione collaborando con diverse testate locali in qualità di fotografa e articolista durante la 71ª e 75ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica. Ha già scritto il suo primo romanzo intitolato Il muscolo dell’anima. Colonna portante del blog di VelvetMAG dedicato alla cronaca rosa e alle celebrities www.velvetgossip.it, di cui redige ogni mese la Rassegna Gossip.

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