Cinema

Venezia78, con ‘È stata la mano di Dio’ c’è un prima e dopo di Paolo Sorrentino: “Il regista era nel film, ho visto il suo profilo più intimo”

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“Non ho studiato cinema, ma sono una semplice spettatrice che è andata a vedere l’ultimo film di Paolo Sorrentino. Poco prima del Festival, si vociferava che sarebbe stato un film più intimo. Quello che mi è sempre tornato indietro guardando i suoi film è il ritratto emblematico dell’individuo contemporaneo; o famiglia, perfettamente connessa con i disordini della società. Questa sera, ripeto da semplice spettatrice, sono uscita dalla Sala Grande con la consapevolezza di aver conosciuto un profilo autentico di Paolo Sorrentino, più intimo. Raccontando uno spaccato della sua vita, ho respirato a pieno il regista”.

Credits: Netflix (press material 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia)

I brividi che si percepiscono al di fuori della Sala Grande del Festival, laddove ha avuto luogo la proiezione del film diretto da Paolo Sorrentino in concorso a Venezia78, chiosano inaspettatamente non per il primissimo fresco che inebria le strade della Mostra, ma per quel sospiro che arriva all’ultimo frame di È stata la mano di Dio. Il film di Paolo Sorrentino, lo sappiamo, spazia dai vicoli di Napoli alla collina di Vomero per stare al passo di un giovane Sorrentino, interpretato da Filippo Scotti (che ha avuto un riscontro più che positivo dal pubblico della Sala) per poi arrivare alla tragedia che lo colpì a 16 anni, ancora adolescente con la morte improvvisa dei genitori. Il regista, allora, riuscì a salvarsi perché, per la prima volta, era andato allo stadio per vedere Diego Armando Maradona sul campo.

Fin dal titolo, il film di Paolo Sorrentino ha una doppia valenza: se da una parte vi è l’allusione alla vicenda del calciatore e al famoso goal che segnò aiutandosi con la mano contro l’Inghilterra nei quarti di finale dei Campionati del mondo di Messico ’86; dall’altra l’uso della frase “È stata la mano di Dio” più personale, intima che è il racconto del dramma vissuto dal regista.

Paolo Sorrentino, dal grottesco all’intimo: la ‘svolta’ del regista, e il pubblico lo applaude

Dalla Sala Grande, cuore del Festival di Venezia, si respira l’inizio della Mostra e non poteva avvenire nel migliore dei modi. Tra il pubblico più giovane c’è chi riconosceva Paolo Sorrentino per quel suo modo grottesco di interpretare le vite altrui. Ma aver scoperto in lui una nuova chiave stilistica, ha consacrato la ‘svolta’ di Paolo Sorrentino. Il Lido di Venezia ha atteso in silenzio questo film (che a parer del pubblico regala gioie, risate, lacrime e malinconia) e l’arrivo in Laguna del cast: Teresa Saponangelo, Luisa Ranieri, Toni Servillo; e poi Massimiliano Gallo e Filippo Scotti.

Un altro aspetto colto dai presenti in Sala sta nell’atto finale della pellicola. Quel ‘sottile filo conduttore’ che lega Sorrentino a Maradona viene percepito non solo dalla “mano di Dio”, ma dalla stessa perseveranza nell’inseguire un sogno. Con la stessa tenacia del calciatore nell’ambire sempre ad un altro goal spettacolare, ci troviamo Sorrentino e la sua voglia di fare cinema: Come Maradona, anche il protagonista pensa che per fare cinema deve essere perseverante. Nonostante sia frenato da coloro che gli consigliano di non andare a Roma, lui al contrario, raccoglie tutto il suo vissuto, lo porta con sé, e va via”.

LEGGI ANCHE: Venezia78, Roberto Benigni: la Masterclass del Leone d’Oro alla carriera 2021

Teresa Comberiati

Spettacolo, Tv & Cronaca Rosa Calabrese, a vent’anni si trasferisce a Roma dove attualmente vive. Amante della fotografia quanto della scrittura, negli anni ha lavorato nel campo della comunicazione collaborando con diverse testate locali in qualità di fotografa e articolista durante la 71ª e 75ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica. Ha già scritto il suo primo romanzo intitolato Il muscolo dell’anima. Colonna portante del blog di VelvetMAG dedicato alla cronaca rosa e alle celebrities www.velvetgossip.it, di cui redige ogni mese la Rassegna Gossip. Segui Teresa su LinkedIn Segui Teresa su Instagram Segui Teresa su Twitter Segui Teresa su Facebook

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