Categories: LibriNews

Ema Stokholma vince il Premio Bancarella 2021 con ‘Per il mio bene’

Share

Per il mio bene – edito di Harper&Collins – è il titolo del primo libro di Ema Stokholma. La struggente autobiografia della deejay, ha ottenuto la bellezza di 140 voti su 170, vincendo il prestigioso Premio Bancarella 2021. La commovente storia, nata dalla penna dell’autrice, è una storia vissuta sulla sua pelle da bambina. Forse anche per questo ha convinto i librai indipendenti che compongono la giuria dello storico riconoscimento letterario della città di Pontremoli. A vincere ieri 18 luglio 2021 è stata la vita difficile, complicata e costellata di abusi e violenze domestiche di Morwenn Moguerou, in arte Ema Stokholma. Una storia che mette il sigillo ad un libro dal titolo che decanta un bene, che ha tardato ad arrivare, e si è costruito al di sopra di un cumulo di pericolose macerie.

Ema Stokholma: prima delle parole, della musica e prima delle passerelle, era semplicemente Morwenn Moguerou

Il ventre di una madre dovrebbe essere il posto più sicuro al mondo. E con la stessa autenticità del calore materno, dovrebbero essere altrettanto le braccia di quella madre che cullano il proprio figlio. Lo sa bene Ema Stokholma/Morwenn Moguerou, che non ha mai conosciuto il calore del ‘sangue’. Non solo assenza, già di per sè traumatizzante, ma una serie di atti vessatori perpetrati proprio dalla donna che l’aveva messa al mondo e avrebbe dovuto proteggerla. La sua autobiografia è, oggi, nota a tutti. Come è altrettanto noto il suo amore per la musica e per le parole, le stesse che a pugno chiuso e dritte nello stomaco ha utilizzato per raccontare la sua vita.

Di certo, appena nata, ci sarà stato un momento in cui le avrà ridisegnato con il polpastrello il suo viso, ancora impreciso e privo di angolature; le stesse che mostra invece oggi Ema, da donna, dopo esser partita da sola, dopo aver affrontato le difficoltà dell’abbandono, e dopo aver capito che, nonostante i terribili abusi, sua madre non era nata cattiva. Ed è con questa affermazione che titola l’intervista che ha concesso l’autrice de Per il mio bene, poco più di un anno fa a noi di VelvetMAG, nel pieno del lockdown.

Per il mio bene a VelvetMAG prima del Premio Bancarella

Alla domanda se fosse riuscita mai a darsi una risposta, un’assurda spiegazione oggi, che è adulta, al perché la madre sia stata così violenta; Ema, nell’intervista al nostro Magazine il 27 marzo del 2020, rispose: “Questa è la grande domanda della mia vita. Non credo che troverò mai una risposta che possa dirmi il perché le persone non agiscano davanti a delle situazioni così palesi. E non parlo solo della mia storia. Ce ne sono altre purtroppo, dove succede la tragedia e la gente dice: «Beh sai, in effetti questo bambino veniva a scuola tutti i giorni con un orecchio rotto, un occhio nero o dei segni sul collo».

E allora io mi domando: «Perché in nove, dieci anni non hai fatto niente?». Non lo capirò mai…Tutto questo lo trovo molto grave! Perché se aiuti un bambino, non stai salvando solo la sua vita ma stai aiutando anche un adulto. Io sono adulta adesso e se avessi bisogno perché mi sono fatta male per strada, io vorrei che qualcuno mi desse una mano. Mia madre era in difficoltà totale. Lei in fondo non era una persona nata cattiva. Io avevo bisogno d’aiuto io, ne aveva bisogno anche mio fratello, ma soprattutto lei. 

Noi ci indigniamo sempre quando è troppo tardi, quando quel bambino è morto e allora ecco che la notizia esce sui giornali. Poi fa scalpore ed ecco che sui social tutti scrivono che è colpa dei genitori, augurando a loro le peggiori cose. Ma invece no. Non è così! Perché non è solo colpa del genitore, ma ricade su tutti noi. Ogni volta che un bambino muore in casa è colpa nostra, perché siamo dei ‘vicini’ sbagliati”. Ema ha il potere, senza permettere alla sua dolce ‘R moscia’, oggi, come ai microfoni di Radio 2, di raccontaci con uno stile asciutto e crudo i dettagli, spesso pesanti, della sua vita.

LEGGI ANCHE: Emanuele Trevi, “Due Vite”: perché ha vinto il Premio Strega 2021

Teresa Comberiati

Spettacolo, Tv & Cronaca Rosa Calabrese, a vent’anni si trasferisce a Roma dove attualmente vive. Amante della fotografia quanto della scrittura, negli anni ha lavorato nel campo della comunicazione collaborando con diverse testate locali in qualità di fotografa e articolista durante la 71ª e 75ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica. Ha già scritto il suo primo romanzo intitolato Il muscolo dell’anima. Colonna portante del blog di VelvetMAG dedicato alla cronaca rosa e alle celebrities www.velvetgossip.it, di cui redige ogni mese la Rassegna Gossip. Segui Teresa su LinkedIn Segui Teresa su Instagram Segui Teresa su Twitter Segui Teresa su Facebook

Leave a Comment

Recent Posts

Bollo auto sospeso nel 2027: cosa cambia davvero e chi continua a pagare

Il bollo auto 2027 è sospeso, non abolito. Scopri quali auto rimangono esenti, la soglia…

8 ore ago

Eurofighter italiani intercettano jet russi: la risposta Nato dalla base di Šiauliai

Due Eurofighter italiani decollano da Šiauliai per intercettare e scortare velivoli russi fuori dallo spazio…

11 ore ago

Nestlé cede San Pellegrino e Acqua Panna a Platinum Equity: la joint venture Peranel da 4,9 miliardi

Nestlé e Platinum Equity creano Peranel, joint venture paritetica da 4,9 miliardi per gestire San…

13 ore ago

Ronaldo, il Fenomeno compie 50 anni: una leggenda che non tramonta

Il 18 settembre 2026 Ronaldo Luís Nazário de Lima, il Fenomeno, celebra mezzo secolo di…

14 ore ago

Bonus energia 2026-2027: come recuperare soldi su infissi, pompe di calore e fotovoltaico senza ripetere gli errori del Superbonus

Guida ai crediti fiscali per efficientamento energetico nel 2026-2027. Scopri come recuperare soldi su infissi,…

14 ore ago

Monet a Kandinsky: il viaggio verso l’astrazione al Palazzo dei Diamanti di Ferrara

La mostra Monet Kandinsky Ferrara al Palazzo dei Diamanti (19 settembre 2026 - 10 gennaio…

14 ore ago