Che cos’è il Blue Beauty e perché dovresti conoscerlo

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Avete mai sentito parlare di Blue Beauty? Ha mai catturato la vostra attenzione? Vi spieghiamo perché è importante conoscere questo movimento e qual è il suo messaggio. Perché sì, quando parliamo di Blue Beauty, intendiamo un movimento che cerca di salvaguardare il pianeta.

Il mondo beauty non è soltanto green, ma anche blu, lo stesso colore degli oceani, che hanno bisogno di essere salvaguardati. Da qui prende ispirazione questo movimento, per rendere il mondo beauty eco-friendly anche nei confronti del mare. Con questo movimento, l’intenzione è di preservare anche la biodiversità marina. Inutile dire che la plastica e il conseguente inquinamento stanno causando non pochi danni alla fauna e flora marina ed è per questo che necessitiamo di un intervento tempestivo, anche da parte delle aziende che si occupano di beauty.

Che cos’è il Blue Beauty e a cosa serve

Il Blue Beauty è un movimento nato nel 2017 grazie ad una fotografia pubblicata da Justin Hofman: lo scatto ritraeva un cotton fioc sporco nel mare, trasportato da un cavalluccio marino. Un’immagine che a distanza di anni è ancora terribilmente attuale e che scatena innumerevoli riflessioni, una tra tutte: cosa possiamo fare noi per cambiare tutto ciò? Tanto, tantissimo, a partire dalla consapevolezza (del resto anche questa è un’arma).

Le aziende che lavorano nel mondo del beauty – così come della moda – sono tra le più inquinanti al mondo. A fondare il movimento del Blue Beauty è Jeannie Jarnot, la quale ha spiegato a Elle UK qual è l’obiettivo: “I brand Blue Beautysi stanno assicurando che i loro prodotti siano sicuri per l’ambiente – e questo include anche essere sicuri per gli oceani come essere sostenibili, minimizzare le emissioni di anidride carbonica – ma stanno anche guardano il modo in cui le loro produzioni stanno contribuendo a creare un effetto netto positivo sull’ambiente”.

L’obiettivo è quindi ridurre l’uso di plastica per realizzare packaging di prodotti e quindi facilitarne il riciclo, ma anche ridurre gli sprechi nel processo di lavorazione di un prodotto.

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Cristina Migliaccio

Moda, Lifestyle & Glamour Nata ad Ischia, ha studiato a Salerno dove ora vive Editoria e pubblicistica. Ha vissuto quattro anni a Roma diventando giornalista pubblicista. Appassionata di libri e di tutte le dinamiche dell'intrattenimento televisivo, soprattutto riguardo le serie TV. Si occupa di Moda, analizzando nel dettaglio i red carpet e le tendenze. Sul blog www.velvetgossip.it di VelvetMAG è curatrice di curiosità ignote ai più. Segui Cristina su LinkedIn

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