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Ai Weiwei firma la nuova Illy Art Collection per un caffè ad arte

Illycaffè presenta la nuova illy Art Collection firmata da Ai Weiwei, l’artista cinese considerato uno dei personaggi più influenti del 21esimo secolo, che propone la sua personale interpretazione della celebre serie di tazzine d’autore.

Ormai è un appuntamento attesissimo da tutti gli estimatori del caffè e dell’arte contemporanea. La nuova tazzina da caffè della Illy Art Collection, uscita il 19 maggio, è stata realizzata dall’artista cinese di fama mondiale Ai Weiwei. Un prezioso tassello in più che andrà ad arricchire le collezioni di tutti coloro che dal ’92 ad oggi non hanno mancato un pezzo.

La Illy Art Collection – delle tazzine d’autore numerate e firmate da oltre 100 artisti internazionali – è nata infatti nel ’92 da un’idea di Francesco Illy, titolare dell’omonima azienda italiana. Da quel momento in poi sono stati coinvolti, per esempio, Michelangelo Pistoletto, Marina Abramovic, Yoko Ono e Mark Quinn. Di fatto, si tratta di un’opera sull’opera visto che la tazzina bianca è stata disegnata da Matteo Thun. Pertanto, la ceramica si tramuta in una tela simbolica sulla quale i protagonisti dell’arte contemporanea possono dare libera espressione alle proprie idee.

AI WEIWEI PER ILLY CAFFE

“La collaborazione con Ai Weiwei è un evento eccezionale – ha spiegato Massimiliano Pogliani, Amministratore Delegato di Illycaffè – che abbiamo voluto celebrare con una Illy Art Collection di particolare valore e ricercatezza. Da grande personalità, che ha segnato il dibattito culturale degli ultimi anni ragionando senza compromessi sulla complessità della società, spesso con un tocco d’ironia, ci arriva un’illusione ottica, una bellezza celata che si rivela se impariamo a guardare senza il pregiudizio di volerlo fare solo in un modo. Per noi il progetto delle Illy Art Collection è proprio questo, l’arte che riesce a trasmettere un messaggio profondo attraverso la bellezza, e l’opera di Ai Weiwei ne è una nuova brillante conferma.”

19756 iAC Ai Weiwei

Invece, queste le parole di Ai Weiwei: “Sono molto felice di essere uno degli artisti del progetto delle Illy Art Collection. Penso che sia importante dare rilevanza all’arte e al design bevendo un buon caffè, cambia la vita di tutti. Dovremmo approfittarne”.

L’ISPIRAZIONE DAI “COLOURED VASES”

La Illy Art Collection evoca i celebri Coloured Vases realizzati da Ai Weiwei nel 2006. L’opera è costituita da 51 vasi risalenti all’età neolitica (5000-3000 a. C.) che l’artista ha immerso nella comune pittura industriale. Pertanto, coprendone le superfici, la storia dei vasi, seppur presente, non è più visibile. Attraverso un processo di appropriazione e distruzione, l’artista ha prelevato un oggetto di uso comune per elevarlo ad opera d’arte. Come spesso è avvenuto nella carriera di AiWeiwei, quest’opera ha fatto molto discutere. Infatti, alcuni spettatori hanno visto in questa operazione un atto di demolizione di qualcosa che invece dovrebbe essere salvaguardato.

INFORMAZIONI

La collezione firmata da AI Weiwei è disponibile da maggio nei diversi formati:

4 tazze espresso (decori oro, nero, arancio e verde) € 88,00

4 tazze cappuccino (decori oro, nero, arancio e verde) € 108,00

2 tazze espresso (decori oro e nero) € 48,00

2 tazze cappuccino (decori oro e nero) € 58,00

www.illy.com

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Manuela Valentini

Arte&Cultura

Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.

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