Inesauribile Bignardi. Scrittrice, autrice e conduttrice televisiva, celebre volto tv per le sue Invasioni barbariche ma anche per Tempi moderni e L’Assedio, Daria ha sfornato il suo settimo romanzo. Niente affatto inferiore al suo bestseller Non vi lascerò orfani, così come agli altri. Tradotta ormai in molti Paesi torna al suo pubblico di lettrici e lettori sempre più affezionati. Ed è in questo modo che tra le festività tra il Natale e i primi giorni del 2021 va forte nelle librerie il suo ultimo lavoro: Oggi faccio azzurro (Mondadori, 18 pagine, 18 euro).
Al centro del racconto Galla, che si chiama così in onore dell’antica imperatrice Galla Placidia. Una donna che improvvisamente e senza spiegazioni viene lasciata dal marito Doug dopo vent’anni di vita vissuta insieme. Galla passa le giornate sul divano a fissare la magnolia grandiflora del cortile, fantasticando di buttarsi dal balcone per sfuggire a un dolore insopportabile di cui si attribuisce ogni colpa. Esce di casa solo per vedere la psicanalista Anna Del Fante o per andare in carcere. “Da quando Doug mi ha lasciata sto bene solo dentro. Canto con altre dieci volontarie in un coro di detenuti tossicodipendenti. Anche io devo disintossicarmi.”
Durante il primo viaggio da sola, a Monaco di Baviera, entra per caso in un museo dove è allestita la mostra della pittrice tedesca Gabriele Munter. Galla, che da ragazza studiava arte, ricorda solo che la Munter era nel gruppo del Cavaliere Azzurro con Vasilij Kandinskij. Ma quel giorno le sue opere “così piene di colore e prive di gioia” la ipnotizzano. “Mi chiamo Gabriele, come l’arcangelo” le aveva detto la pittrice incontrandola. “Ma qui in Germania è un nome da donna. Il tuo invece che razza di nome è?” “Darmi quel nome è stato uno dei pochi gesti coraggiosi di mia madre”.
Da quel momento la voce di Gabriele entra nella vita di Galla: la tormenta, la prende in giro e intanto le racconta la sua lunga storia d’amore con Kandinskij, così simile a quella di Galla con Doug. Mentre il dialogo tra le due si fa sempre più animato, la strada di Galla incrocia quella di altri due pazienti di Anna Del Fante: Bianca, un’adolescente che non riesce più ad andare a scuola, e Nicola, seduttore compulsivo e vittima di attacchi di panico. Le imprevedibili conseguenze di questo incontro potrebbero cambiare le vite di tutti e tre. Una storia a tratti comica e a tratti struggente, che mescola leggerezza e profondità, grazia e tenerezza, esplorando il nostro rapporto con il dolore, che è poi il nostro rapporto con noi stessi.
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