Idratare la pelle: la beauty routine consigliata dopo l’estate

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Velvet Mag ha l’onore di ospitare il Prof. Giulio Basoccu (affermato chirurgo plastico che vanta migliaia di interventi estetici e la fiducia di numerose personalità politiche e pubbliche) per una rubrica speciale. Questo mese si parlerà dell’importanza dell’idratazione dopo l’estate.

L’abbronzatura inizia a scomparire, qualche macchia solare invece affiora. La pelle perde la doratura e la luminosità che aveva fino a poco prima, perché il “colorito” non ci ha fatto percepire il livello di disidratazione che, quasi certamente, era in corso. Sole, salsedine, cloro e aria condizionata hanno infatti alterato l’equilibrio lipidico, restituendoci a settembre una pelle bisognosa di idratazione. Dunque, se non rimpolpata adeguatamente, la pelle rischia di segnarsi e andare incontro ad un eccessivo o precoce stress ossidativo

Rinnovo cellulare

Per intervenire non basta abbondare con creme e maschere nutritive (che pur sono importanti). È necessario invece rivolgersi al medico estetico per raggiungere gli strati più profondi dell’epidermide e incidere su sue fronti. Il primo è quello del rinnovo cellulare: bisogna liberarsi di cellule morte, imperfezioni e pori ostruiti attraverso un processo di pulizia profonda capace di stimolare il turn over. 

Idratazione: i biorivitalizzanti

Il secondo è quello, appunto, dell’idratazione. Dovrà essere concentrata e intensa, ottenuta mediante l’uso di prodotti o infiltrazioni biorivitalizzanti che, al contrario di quanto si pensi, non alterano minimamente i volumi del viso ma intervengono esclusivamente sull’aspetto della pelle. I biorivitalizzanti sono infatti un mix di vitamine, aminoacidi e acido ialuronico naturale (quindi non cross linkato, che invece si usa per riempire rughe, labbra ecc.) pensato per un’azione concentrata e più potente rispetto ai prodotti idratanti domiciliari. 

Perché è così importante idratare la pelle? Perché è davvero l’unico modo per prevenire la formazione di rughe ma anche per diminuirne la profondità e determinare il “colorito”, l’intensità delle imperfezioni e l’armonia globale del viso. Un naso imperfetto o una palpebra un po’ “cadente” su un viso luminoso, rimpolpato, pulito e morbido risulta meno evidente. Parola di chirurgo.

Redazione

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