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Palermo, studente modello si laurea a 97 anni: “Ora voglio la specialistica…”

Giuseppe Paternò diventerà “dottore” a 97 anni, laureandosi all’Università di Palermo venerdì 29 luglio. Si tratta di un record in Italia. Lo speciale studente, se così si può dire, conseguirà la laurea in studi storici con una tesi sui luoghi della città.

Luoghi storici, naturalmente, come palazzo Steri sede del Rettorato universitario, a Palermo. Paternò è nato il 10 settembre 1923. Ha conosciuto il fascismo, la guerra, la liberazione, il dopoguerra, gli anni della democrazia e delle lotte sociali. Nato in una famiglia povera ma dignitosa, la sua priorità era il lavoro più che lo studio. Per questo ha fatto il fattorino e ha lavorato in una birreria prima di conseguire, studiando con grandi sacrifici, il diploma di geometra a 31 anni.

Gli è servito per essere assunto dalle Ferrovie dello Stato dove è rimasto fino alla pensione. Ma la vita da pensionato era per lui un’occasione per divorare libri e occuparsi di storia. Perché non pensare alla laurea? Nel 2017 ha così deciso, a 94 anni, di iscriversi al corso di studi storici.

Il suo percorso accademico è disseminato da tanti 30 e lode e ora si conclude in perfetta regola con i tempi della laurea triennale con la discussione di una tesi di cui è relatrice la professoressa Rossella Cancila. Nell’aula della facoltà di Lettere e Filosofia si presenterà uno studente modello. Alla sua prova, alla quale si è preparato con grande impegno, non ci saranno, come di solito accade, i genitori.

Ma i due figli e il nugolo di nipoti e pronipoti che porteranno i fiori e lo spumante. Obiettivo raggiunto? Non ancora. Paternò, che è vedovo da anni ed è il più anziano studente italiano se non del mondo, ha fatto sapere al rettore Fabrizio Micari che ora penserà alla laurea specialistica. Arriverà quando al neo dottore mancherà un anno per festeggiare un secolo di vita.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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