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Intervento record a Napoli: una bimba ritrova l’udito con la ricostruzione in 3D

Torna ad avere un udito corretto grazie a un intervento di ricostruzione in 3D dell’osso temporale. Questo il risultato da record che l’ospedale pediatrico Santobono-Pausillipon di Napoli ha raggiunto in questi giorni. Protagonista una bambina. Una piccola paziente ipoacustica che i medici hanno sottoposto a un intervento chirurgico, primo nel suo genere in Italia.

Per effettuare l’operazione i chirurghi si sono serviti della tecnologia tridimensionale, a supporto della patologia in questione. Ha eseguito l’intervento l’Unita operativa di Chirurgia protesica della Sordità Infantile.

La bambina ha sofferto di Atresia Auris, una malformazione congenita con assenza del padiglione auricolare. Ma anche del condotto uditivo esterno e dell’orecchio medio. La piccola presentava un grave deficit uditivo e quindi problemi di apprendimento scolastico.

Grazie all’utilizzo di moderni software di elaborazione di immagine, i chirurghi hanno prodotto un modello digitale 3D della zona da operare. Su di esso, grazie a un planning chirurgico pre-operatorio, è stato possibile vedere meglio l’anatomia dalla paziente.

Così i medici hanno stabilito la strategia operatoria con estrema precisione. Infine è stato realizzato mediante stampa 3D un modello anatomico della struttura dell’orecchio estremamente accurato e realistico, di modo da aumentare la capacità di comprensione. Il risultato raggiunto è stato possibile attraverso la collaborazione del Santobono con un ingegnere biomedico, che ha permesso la realizzazione del modello in 3D.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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