L’Emilia-Romagna riapre le spiagge. E fissa a sabato 23 maggio, due giorni prima del previsto, l’avvio ufficiale della stagione balneare. La riviera più celebre d’Italia prova dunque a ripartire subito.
L’obiettivo è garantire sicurezza e distanziamento tra le persone. Le linee guida della Regione Emilia-Romagna indicano tre pilastri fondamentali: distanze di sicurezza, steward e pulizia. I protocolli prevedono una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati. In sostanza: 4 metri per 3 metri tra i paletti degli ombrelloni e delle file.
Per quanto riguarda le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdraio sulla battigia, dovrà esserci almeno un metro e mezzo di distanza. Le postazioni o gli ombrelloni saranno numerati e assegnati. In spiaggia ci saranno steward. Persone appositamente formate per accompagnare gli ospiti all’ombrellone o al lettino.
E i pasti? Li fornirà un servizio apposito. Gli addetti consegneranno il cibo e la consumazione si effettuerà all’ombrellone-lettino. In alternativa si potrà mangiare in aree ristorazione “sicure”. Le aree giochi per i bambini saranno delimitate. Ci sarà un numero massimo di presenze consentite. I servizi igienici, le docce e le cabine dovranno essere pulite e disinfettate ogni giorno. Ma anche a ogni cambio di clientela. Nelle spiagge libere i Comuni avranno la possibilità di prevedere accessi contingentati.
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