Ore 14:15 Silvia Romano ha sceso le scalette dell’aereo e ha abbracciato i familiari: la madre e il padre. Poi ha salutato il premier Conte e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
Ore 14:04 +++ Silvia Romano è atterrata a Roma +++
La notizia della sua liberazione è arrivata nel tardo pomeriggio del 9 maggio. Silvia Romano, la volontaria milanese di 25 anni, è stata liberata in Somalia dopo che un gruppo di uomini l’aveva rapita il 20 novembre del 2018 in Kenya. La giovane arriverà a Roma con un volo atteso all’aeroporto militare di Ciampino alle 14 di domenica 10 maggio. Sarà presente ad accoglierla il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
“Sono stata forte e ho resistito. Sto bene e non vedo l’ora di ritornare in Italia”. Queste le prime parole di Silvia. Un’operazione dei servizi segreti ha consentito la sua liberazione nella notte fra venerdì 8 e sabato 9 maggio, in una località a circa 30 chilometri da Mogadiscio, capitale della Somalia.
La volontaria era sparita nel nulla dopo il sequestro in Kenya 18 mesi fa. Lavorava come cooperante per la onlus marchigiana Africa Milele. Un gruppo di rapitori armati l’aveva prelevata nel poverissimo villaggio di Chacama, a circa ottanta chilometri dalla capitale Nairobi. La polizia locale aveva ipotizzato una pista interna, ossia un rapimento a opera di criminali comuni a scopo di estorsione. Con la possibilità che la banda di sequestratori “vendesse” la ragazza oltre confine, in Somalia, ai jihadisti di al Shabaab.
Tre dei responsabili del blitz erano stati arrestati. Gli investigatori della Procura di Roma avevano ipotizzato un trasferimento lampo organizzato da un gruppo islamista legato al Al-Shabaab. Sarebbero stati i jihadisti a fornire denaro e mezzi agli autori materiali del sequestro: una banda di criminali comuni kenyoti.
Queste informazioni erano emerse un anno dopo il sequestro, nel novembre scorso. Da quel momento non era trapelato più nulla. Appena sarà in Italia, Silvia Romano dovrà presentarsi davanti ai pm per essere ascoltata. La procura capitolina ha avviato un’indagine per rapimento a scopo di terrorismo.
A dirigere l’operazione dell’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna) che ha portato alla liberazione di Romano, il generale Luciano Carta. I servizi segreti italiano hanno ricevuto la collaborazione dei servizi turchi e somali. E’ “una bella notizia attesa da tempo – ha spiegato il presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza), Raffaele Volpi -. I complimenti vanno al generale Carta, agli uomini e donne dell’Aise che con il loro incessante lavoro, mai alla luce della ribalta, hanno permesso questo importantissimo risultato. Grazie ragazzi e ben tornata a casa Silvia”.
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