Coronavirus

#TutticontroCovid, derby virtuale Lazio-Roma: “Pronti ad altri match in tutta Italia” [ESCLUSIVA]

Coronavirus e solidarietà. Nel nome della lotta al Covid-19 si svolgerà domenica 26 aprile uno speciale derby Lazio-Roma. Sarà un derby virtuale, data la “quarantena” e le misure di contenimento dell’infezione ancora vigenti in tutta Italia. I protagonisti saranno i tifosi delle due squadre capitoline e l’iniziativa servirà a raccogliere donazioni a favore del nuovo Covid Hospital del Policlinico universitario di Tor Vergata a Roma.

Come si fa per giocare

Sul sito www.tutticontrocovid.it sarà visibile un campo da gioco con una palla che si muoverà spinta dal volume delle donazioni dei sostenitori di entrambe le squadre. Maggiore sarà il flusso a nome di uno o dell’altro club, più il pallone si avvicinerà alla porta avversaria. Quindi, superando determinate soglie, si potranno segnare i gol decisivi per assegnare la vittoria. Il versamento minimo è di 2 euro. Le donazioni si potranno effettuare tramite i consueti strumenti di ogni pagamento digitale. Le tifoserie devono donare a nome dell’una o dell’altra squadra. Rivali, ma per una volta solidali.

Vip contro il Covid-19

“Lazio-Roma, il derby dove il bene vince sempre” è lo slogan della manifestazione. Entrambi faranno partecipare diversi loro giocatori all’evento. È attesa inoltre la partecipazione di Enrico Montesano, Giulio Scarpati, Enrico Vanzina, Carlo Verdone, Dino Zoff. E la Nazionale Italiana Cantanti offre il suo sostegno rilanciando l’hashtag #tutticontrocovid. La telecronaca sarà affidata a Marco Lollobrigida, insieme a Giacomo Zanetello e al dj radiofonico Danilo da Fiumicino. Sulla piattaforma online sarà visibile una finestrella. Da lì si potrà vedere la diretta streaming col commento della partita.

“Presto altri derby in Italia”

“Questa iniziativa è un progetto a più ampio raggio, vorremmo far diventare il derby virtuale contro il Covid un appuntamento domenicale per tutti gli italiani”, spiega a VelvetMag il professor Ettore Squillaci. Il professore lavora al Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radiologia del Policlinico di Tor Vergata, ed è direttore della U.O.C. Radiologia del Fatebenefratelli all’Isola Tiberina. “Puntiamo a ottenere un buon successo di partecipazione e donazioni con Lazio-Roma – aggiunge -. Potremo poi proporre altri derby in Italia: potrebbero essere Inter-Milan, ad esempio, o Brescia-Atalanta. Naturalmente in questi casi le donazioni raccolte andranno a ospedali delle città in cui si giocano i derby”.

Donazioni per l’ospedale

Le donazioni raccolte come saranno impiegate? “Andranno a sostenere il Covid Hospital del Policlinico di Tor Vergata – afferma ancor a a VelvetMag Ettore Squillaci, membro del team scientifico dell’organizzazione di #tutticontrocovid – che ha maggior bisogno di risorse rispetto ad altre realtà di cura romane come il famoso Istituto Spallanzani”. A Roma la diffusione del coronavirus non è grave come in Lombardia, anzi appare sostanzialmente sotto controllo. Tuttavia, spiega Squillaci, si ha bisogno di anestesisti e anche di far fronte alle sofferenze dei pazienti non-Covid. I quali non sempre, per forza di cose, sono rimasti al centro delle attenzioni, data l’emergenza virus che ha travolto un po’ tutti.

Le sfide dei tifosi

“In un momento come questo bisogna correre e continuare a riorganizzare, implementare nuovi servizi. Ma anche predisporre nuove tecnologie e attrezzature. Per essere pronti a ogni evenienza – dichiara Tiziana Frittelli, Commissario straordinario e Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata. Per fare tutto questo ci servono risorse. Ma anche sostegno da parte di tutta la comunità. Per dare coraggio a qualcuno c’è bisogno di abbracciarlo. I tifosi di sfide se ne intendono. Per questo chiediamo loro di stringersi in un grande abbraccio virtuale al Policlinico di Tor Vergata. Così ci aiutano a rimanere saldi e forti nel derby più importante di tutti, quello della vita contro il Covid-19”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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