Coronavirus, a Roma il tampone “drive-in” dall’auto: come funziona, a chi è rivolto

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Novità a Roma. Per prevenire il Covid-19 e verificare il proprio stato di salute le autorità sanitarie hanno avviato il servizio “drive-in” alla Asl 1. Presso il complesso di Santa Maria della Pietà i cittadini potranno sottoporsi al tampone nasofaringeo per la diagnosi di Covid -19 direttamente a bordo della propria auto.

Il tampone dalla propria auto si farà su chiamata del Sisp (Servizio igiene e sanità pubblica). Non ci si deve, cioè, presentare spontaneamente. Sarà il Servizio, sulla base delle segnalazioni che gli arrivano, a convocare il paziente per il tampone “drive-in”. Al telefono, infatti, i medici effettuano una prima valutazione per capire se il caso è da tampone oppure no.

In base alla valutazione, le persone ricevono l’invito a effettuare il tampone. Il 1 aprile il tampone è stato fatto agli operatori sanitari, ma da oggi 2 aprile fino a domenica 5 aprile si procederà con i cittadini. A un ritmo di 50 esami al giorno.

Da lunedì 6 aprile sarà sempre il Sisp a decidere quanti tamponi al giorno dovranno farsi. “Abbiamo iniziato questo servizio con modalità cosiddetta drive-in – afferma all’Ansa il direttore del Sisp dell’Asl Roma 1 Enrico Di Rosa – . Le persone da noi invitate vengono qui con la loro auto e senza uscirne gli viene effettuato il tampone. Questa metodologia consente di ottimizzare l’utilizzo delle risorse sia umane che di dispositivi di protezione – spiega – e consente di aumentare di molto la nostra capacità produttiva”.

Finora abbiamo fatto complessivamente circa 300 tamponi. La modalità si può utilizzare per fare i tamponi al personale sanitario a rischio. Prima di tornare in servizio avviene anche una valutazione dal punto di vista microbiologico”.

Una cittadina sottoposta al tampone per il coronavirus, in modalità “drive-in”, cioè dall’auto

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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