Coronavirus

Coronavirus in Europa: in Spagna 10 mila contagi in un giorno, morta una bimba in Belgio

Dopo l’Italia l’infuriare del coronavirus mette in ginocchio la Spagna. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 849 nuovi decessi. Il totale delle persone che hanno perso la vita a causa – o avendo come concausa sovrapposta a preesistenti gravi patologie – del virus sale così a 8.189. Ne danno notizia le autorità spagnole citate dai media. Notevole balzo anche nel numero di contagi, quasi 10mila in un giorno, dopo cinque giorni di rallentamento. I casi aggiornati sono 94.197, rispetto agli 85.195 registrati ieri. I ricoverati in terapia intensiva sono 5.607 e i guariti dimessi 19.259.

Belgio: muore una bambina

Il lockdown, a parte la Svezia che fa eccezione, è scattato ovunque in Europa. Anche in Belgio dove si è consumata una tragedia nella tragedia: a causa del virus ha perso la vita una ragazzina di 12 anni. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie locali. “È un evento molto raro ma che ci ha sconvolti“, ha detto il virologo Emmanuel André nel corso della consueta conferenza stampa, scrive il quotidiano Le Soir. Nel Paese, nel corso delle ultime 24 ore, si sono registrati 98 decessi. Altri 94 altri decessi sono stati registrati nei giorni precedenti per un totale di 705 morti. Lo ha annunciato il Centro di crisi e le autorità sanitarie locali.

Iran, neonato positivo al Covid-19

In Iran un neonato è stato trovato positivo al coronavirus. Il piccolo “aveva sofferto di problemi respiratori nelle prime 24 ore di vita. Ora riesce a respirare autonomamente”. E resta in cura all’ospedale Imam Reza di Mashhad, nel nord-est della Repubblica islamica. Lo ha riferito Ahmadshah Farhat, membro della facoltà di Medicina dell’università locale, citato dall’agenzia Mehr.

Gran Bretagna, la polizia stempera i controlli

Il governo inglese indica le linee guida alla polizia per i controlli. Imporre il rispetto del “distanziamento sociale” e le restrizioni del lockdown fissate dal governo britannico nei giorni scorsi in modo “coerente”, è l’intenzione. Ma sforzandosi di mantenere un clima di “fiducia” con i cittadini e di usare prioritariamente l’arma della “persuasione“.

Stati Uniti, aiuti all’Italia

Nel lunedì nero degli Usa il numero dei decessi per coronavirus supera le 3.000 unità, con le ultime 500 vittime in sole 24 ore. I casi accertati, come emerge dai dati elaborati dalla John Hopkins University, sono oltre 161.000. “L’America – ha detto Donald Trump dopo che il virologo Anthony Fauci ha prospettato l’ipotesi di un ritorno del virus in autunno – è pronta ad affrontare una eventuale nuova ondata di casi di Covid-19 dopo l’estate”. Gli Stati Uniti invieranno in Italia materiale sanitario per 100 milioni di dollari. Il presidente Trump ha spiegato anche che gli Usa stanno già fornendo respiratori all’Italia così come alla Spagna e alla Francia. “Giuseppe – ha aggiunto Trump riferendosi al presidente del consiglio Giuseppe Conte – era molto contento”.

Il presidente Usa, Donald Trump, ha varato aiuti all’Italia per 100 milioni di dollari

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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