Coronavirus, lunghe code ai supermercati: da Milano a Roma e Firenze ore per fare la spesa [VIDEO]

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Il timore di una riduzione degli orari e delle aperture, con in più la consueta ressa dei fine settimana. È cominciato in modo pesante, davanti ai supermercati, il primo weekend di Primavera per tanti italiani. Dopo le code di venerdì 20 marzo negli store e superstore di tutta Italia, oggi si replica, se così si può dire.

A Milano

A Milano, all’esterno dei punti vendita, la gente ha cominciato a mettersi in fila intorno alle 6.30 di oggi 21 marzo. All’Esselunga di via Fuché, riporta online l’Ansa, la coda si snodava fin dal mattino presto per quasi tutto l’isolato. Il punto vendita rimarrà aperto fino alle 20. Esselunga, che ha ridotto di poco gli orari, ha annunciato comunque ingressi prioritari per medici e infermieri.

A Roma e a Firenze

Code imponenti anche a Roma e a Firenze. In uno dei superstore del capoluogo toscano si è creata una coda, al mattino di sabato 21 marzo, che si è snodata per decine e decine di metri. Lo documenta il video che vi proponiamo, realizzato dal giornalista Jacopo Cosi e pubblicato sul suo profilo Facebook.

Cresce il numero delle vittime…

Quello di ieri, venerdì 20 marzo, è stato il giorno più duro dall’inizio dell’emergenza coronavirus in Italia. Ci sono state 627 nuove vittime in 24 ore. E un ulteriore giro di vite del governo alle misure restrittive adottate ormai due settimane fa in tutta Italia per tentare di contenere la diffusione del coronavirus. Chiusi da parchi, ville storiche, aree giochi per bambini e giardini pubblici, sport consentito ma solo vicino casa, stop a qualsiasi attività ludica e ricreativa all’aperto.

…e quello dei contagiati

È il bollettino di guerra quotidiano ad aver impresso un’accelerazione alle scelte del Governo Conte, che avrebbe voluto attendere almeno tutto il weekend prima di intervenire di nuovo. I numeri sono ormai impressionanti: nelle ultime 48 ore si sono ammalate 9.150 persone e le vittime sono state oltre mille. In tutto il paese ci sono 37.860 uomini, donne e bambini con il virus, 2.655 dei quali in terapia intensiva.

Mancano medici e infermieri

Ma non solo: quasi il 10% dei malati sono medici. Da giovedì 19 marzo sono aumentati di 659 unità. E c’è poi una valutazione politica che ha pesato sulle decisioni: diverse Regioni si erano mosse e continuano a muoversi autonomamente, predisponendo misure in ordine sparso. Una confusione che non aiuta certo in un momento già complesso. Lo ha sottolineato anche il ministro per le Autonomie Francesco Boccia annunciando che è on line il bando per reclutare 300 medici da mandare nelle regioni più colpite.

Controlli a tappeto, raffica di denunce

Le Forze di polizia – indica il Viminale – hanno controllato il 20 marzo 223.633 persone e 9.888 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 91.129, denunciati 104 esercenti e sospesa l’attività di 19 esercizi commerciali. I 10 mila denunciati in un giorno sono un record dall’avvio dei controlli, l’11 marzo. Salgono così a 1.650.644 le persone controllate dall’11 al 20 marzo: 70.973 quelle denunciate per mancato rispetto degli ordini dell’autorità, 1.600 per attestazioni false; 834.661 gli esercizi commerciali controllati e 1.977 i titolari denunciati.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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