ULTIM’ORA – Coronavirus, Conte: “In Italia chiusi negozi, bar, ristoranti tranne alimentari e farmacie”

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“Saranno chiusi tutti i negozi e ristoranti tranne alimentari e farmacie”. Fino al 25 marzo. “I trasporti restano garantiti”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte si è rivolto ai cittadini, nella serata di oggi 11 marzo, in diretta Facebook. “Grazie agli italiani che compiono sacrifici. È la prova che siamo una grande nazione”, ha aggiunto. Le industrie resteranno aperte ma con misure di sicurezza. Saranno garantiti i trasporti e le attività agricole”.

Due settimane di stop totale

Per avere un riscontro effettivo” di queste misure “dovremo attendere un paio di settimane” ha spiegato il premier.

Cosa chiude, nel dettaglio

“Chiudono parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa. Restano garantiti i servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti e i servizi di pubblica utilità (banche, poste, assicurazioni). Chiudono i negozi, i bar, i pub e i ristoranti. Resta consentita la consegna a domicilio. Per le attività produttive va incentivato il più possibile il lavoro agile, incentivate le ferie e i permessi”. Le fabbriche resteranno aperte ma “con misure di sicurezza”.

Un commissario per gli ospedali

Il presidente del Consiglio ha poi annunciato la nomina di un commissario per le terapie intensive. Il quale avrà “ampi poteri”. Si tratta di Domenico Arcuri. La sua diretta Facebook l’ha chiusa con un appello: “Restiamo distanti oggi per abbracciarci domani“.

La riunione coi partiti

Nel pomeriggio Conte aveva riunito a Palazzo Chigi i capi delle delegazioni dei partiti di governo per poi prepararsi a nuovi importanti annunci. Così aveva scritto su Twitter: “Questa sera mi collegherò in diretta per darvi alcuni importanti aggiornamenti”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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