Cinema

Il Coronavirus ferma Mission Impossible 7: stop alle riprese in Italia

È allarme Coronavirus. Le misure precauzionali prese dalle regioni del Nord Italia per limitare il contagio hanno abbracciato anche il mondo del cinema e, nello specifico, Mission Impossible 7. Le riprese del film, che erano iniziate lo scorso giovedì 20 febbraio, sono state rinviate di tre settimane. Il motivo? Semplice: la città che costituisce gran parte dell’ambientazione del lavoro cinematografico è quella di Venezia e, nello specifico, del rio Priuli-Santa Sofia. Il capoluogo veneto è divenuto, nelle ultime giornate, uno dei più a rischio per il contagio, tanto che anche il Carnevale è stato fermato.

Le misure di prevenzione per il Coronavirus

È stata la stessa Paramount Pictures a dare la notizia dello stop delle riprese di Mission Impossible 7 a causa dell’allarme per il Coronavirus. «Per un eccesso di cautela sulla sicurezza e il benessere del nostro cast e della nostra troupe, modifichiamo i nostri piani di tre settimane di riprese a Venezia, la prima gamba prevista dell’ampia produzione per Mission Impossible 7». Questo è quanto si legge in una nota inviata a The Wrap da parte della stessa casa di produzione. La Paramount ha poi aggiunto che continuerà a «monitorare la situazione e lavorare insieme alle autorità sanitarie e al governo locale per vedere come evolve».

I luoghi delle riprese di Mission Impossible 7

Prima che l’allarme per il Coronavirus costringesse la Paramount a interrompere le riprese di Mission Impossible 7, i piani originale prevedevano tre settimane di riprese all’interno del capoluogo veneto. Numerose sono le location che erano state scelte: da Campo Santa Maria del Giglio a Calle del Traghetto, fino a Campo e Fondamenta de la Salute, passando per Campo Santo Stefano, Campo Pisani, Ramo e Sotoportego Pisani, Calle Ca’ Genova e Campo San Vio. Una volta terminato con Venezia, la troupe si sarebbe dovuta spostare a Roma per girare, assieme a Tom Cruise, ulteriori scene.

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