Musica

Red Hot Chili Peppers, Josh Klinghoffer confessa: “Lasciare il gruppo è stato come morire”

Josh Klinghoffer ha da poco lasciato il posto a John Frusciante, lo storico chitarrista dei Red Hot Chili Peppers. Il ritorno di quest’ultimo ha commosso la maggior parte dei fan storici della band, tuttavia ha anche lasciato davvero rammaricato Josh. Non sembra scorrere cattivo sangue tra i due, ma ovviamente le parole di Josh non possono che essere piene di tristezza.

Josh Klinghoffer: “Lasciare il gruppo è stato come morire”

Josh Klinghoffer sostituiva Frusciante come chitarrista dal 2009, ora lui e la band sembrerebbero essere rimasti in ottimi rapporti, ma le dichiarazioni dell’ormai ex musicista dei RHCP rivelano una grande sofferenza. Le sue dichiarazioni fino ad ora sono state sempre molto delicate e pacifiche, ma più si va avanti e più Klinghoffer si apre e rivela i suoi sentimenti. Sembrerebbe infatti che il dolore provato nel momento in cui è stato sostituito sia stato parecchio; vediamo cosa ha dichiarato durante un’intervista con Rolling Stone:

“Ero completamente sorpreso. E sembrava esattamente un annuncio di morte. Da un certo punto di vista mi ha evitato di doverlo dire alle persone quindi sono semplicemente andato a casa con il mio caffè e mi sono seduto fuori in cortile e ho messaggiato con le persone nelle successive tre ore senza sosta. Sembrava davvero come morire, ma quante volte riesci ad allontanarti dalla morte e vivere il resto della tua vita? Così mi sono seduto in cortile con il cuore davvero pesante. È stato un pomeriggio davvero emotivo e questo è qualcosa che, per me, è bello da sentire perché non riesco molto spesso a rallentare e ad annusare le emozioni.”

La nuova carriera da solista

Da questo momento in poi Klinghoffer si concentrerà sul suo progetto da solista: “Pluralone” e già è noto che aprirà il tour dei Pearl Jam. Ecco altre dichiarazioni fatte dal musicista: “Suonare da solo non è necessariamente qualcosa che avrei pensato di fare, ma è un’opportunità molto bella fare musica in un nuovo contesto; è uno dei contesti più pazzi che si possano immaginare.”

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