Musica

Il primo Festival di Sanremo: dove vincevano i brani e non gli interpreti

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Il Festival di Sanremo quest’anno fa cifra tonda, arrivato alla settantesima edizione. Cos’è successo, però, 70 anni fa, nella primissima edizione del Festival della Canzone Italiana?

Il primo Festival di Sanremo: tre interpreti ed una vincitrice

La kermesse si svolse per la prima volta al Salone delle Feste del Casinò di Sanremo, dal 29 al 31 gennaio del 1951. Nella prima edizione, i concorrenti furono solamente in tre: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano. Le canzoni presentate furono venti, tutte dei tre artisti: dieci brani per le prime due serate, di cui cinque selezionate che andranno alla serata finale. A votare era il pubblico presente. Il primissimo presentatore di Sanremo fu Nunzio Filogamo, insieme alla direzione artistica di Giulio Razzi.

La rassegna nacque in realtà come intrattenimento per le cene dei clienti del Casinò, ma convinse immediatamente la Rai della sua potenzialità. L’idea fu di Amilcare Rambaldi, esportatore di fiori e appassionato di musica, che faceva parte della Sottocommissione per il rilancio del Casinò. Rambaldi fu anche colui che ideò il Premio Tenco, nel 1971. L’idea di Rambaldi fu però cassata finchè, a sua insaputa, non venne ripescata da Pier Busseti, presidente della società del Casinò.

Nella prima edizione non vincevano gli interpreti, ma i brani

Ai tempi la gara era fra le canzoni, non fra gli interpreti, ecco perché infatti furono convocati solo in tre, ma con un repertorio ciascuno. Era il brano a vincere, non l’interprete, come invece successo da pochi anni dopo fino ad oggi. A vincere per la prima volta Sanremo fu una donna, Nilla Pizzi, con la canzone Grazie dei Fiori, scritta da Testoni, Panzeri e Seracini. La Pizzi nel 1951 era già una cantante affermata e gli vennero assegnate le canzoni più intense, mentre al Duo Fasano e a Achille Togliani quasi le “briciole”. Si vociferò ai tempi che la canzone vinse anche per il chiaro riferimento al prodotto principale della città ospitante, cioè i fiori. Grazie dei Fiori vendette 36mila copie, cifra record mai raggiunta da un disco ai tempi.

Marta Angelucci

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