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Codice della strada, dagli smartphone alle sigarette: tutti i nuovi divieti in auto

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Non si placano le polemiche politiche sulla riforma del Codice della strada. Fra i temi più caldi il divieto di fumo in auto per il guidatore e l’innalzamento dei limiti di velocità a 150 chilometri all’ora.

“Kit fuori dalla discoteche”

La Ragioneria di Stato ha espresso perplessità sulle coperture finanziarie della riforma. Un elemento, questo, che ha bloccato il varo delle nuove regole dallo scorso mese di luglio. A riproporre l’emendamento in Aula sull’innalzamento della velocità a 150km/h sarà la Lega. Ci si aspetta che le forze di maggioranza votino contro. “Valuteremo l’ipotesi di fornire un kit fuori dalle discoteche. Per evitare che i giovani si mettano alla guida con un livello alcolemico elevato”, ha detto Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica provinciale di Firenze.

Smartphone alla guida

Il governo, dal canto suo, dovrebbe presentare un emendamento sul ritiro della patente per chi usa il telefonino alla guida. Il conducente dovrà fare poi attenzione che il passeggero abbia la cintura di sicurezza allacciata. Il nuovo Codice prevede una multa anche per il guidatore in caso di mancato uso della cintura da parte del passeggero.

Parcheggi sbagliati, via i punti e più multe

E attenzione a non parcheggiare o sostare negli spazi di ricarica dei veicoli elettrici. Si procederà alla decurtazione di due punti dalla patente. Potrebbero essere inasprite anche le multe per chi viene sorpreso in divieto di sosta. La sanzione salirà dagli attuali 85-334 euro a 161-647 euro con raddoppio dei punti decurtati (da 2 a 4). Per la stessa violazione previsto un aumento delle multe per moto e scooter.

Scooter in autostrada, ciclisti più attenti

Una novità importante è la possibilità di utilizzare scooter e moto 125, per maggiorenni, in tangenziale e autostrada. Anche i ciclisti sono in primo piano: una nuova linea di arresto agli incroci, oltre allo stop per le auto. Ci vorranno 1,5 metri di spazio per superare una bicicletta da un’auto fuori dai centri urbani.

Sanzioni per il cellulare

Le sanzioni per chi usa il cellulare alla guida passeranno in prima violazione dagli attuali 165-661 euro alla somma compresa tra 422 e 1.697 euro e la sospensione della patente da 7 giorni a due mesi. In secondo avviso multa di 2.588 euro col raddoppio dei punti decurtati (da 5 a 10).

Vietato fumare

Tra le novità potrebbe esserci il divieto totale di fumo alla guida, perché considerata una distrazione. Al momento, la normativa limita l’applicabilità del divieto in presenza di minorenni e/o donne in gravidanza. Nelle altre fattispecie, non sussiste alcun divieto esplicito.

Limite di velocità

Torna in discussione anche il possibile innalzamento del limite di velocità in autostrada a 150 km/h. La proposta è per le autostrade a tre corsie più quella di emergenza, dotate di asfalto drenante e sistema Tutor. Ci sarà un’ampia discussione per i rischi e i problemi di sicurezza.

Passeggero senza cintura

In caso di mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da parte del passeggero, la sanzione potrebbe essere estesa anche al conducente. Entrambi, dunque, dovranno pagare una multa. Previsto anche l’obbligo di introduzione delle cinture di sicurezza sugli scuolabus.

La sosta rosa

Nelle zone scolastiche è consentito ai Comuni di adottare ordinanze con limite di velocità a 30 chilometri orari. Prevista anche l’introduzione di più “parcheggi rosa” riservati alle donne in gravidanza o accompagnate da bambini con età non superiore ai due anni.

Esame della patente

Novità anche per chi affronta l’esame per il conseguimento della patente di guida. La validità del foglio rosa sarà estesa da 6 a 12 mesi. Chi risulta idoneo all’esame scritto e teorico per la patente potrà ripetere due volte, anziché una, la prova pratica di guida.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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