Lo scorso 19 gennaio è scomparso Jimmy Heath, la leggenda del jazz aveva 93 anni e il decesso è avvenuto per cause naturali. Il suo soprannome era “Little Bird” e tutti sanno quanto la sua vita fosse immersa nell’arte e nella musica. I suoi familiari, anch’essi artisti e musicisti, hanno annunciato la sua scomparsa con molto dolore. La musica di Jimmy Heath ha influenzato intere generazioni, che gli saranno grate a vita per la sua musica e le emozioni che riusciva a suscitare.
Jimmy Heath è cresciuto in una famiglia di artisti, come possono dimostrare i fratelli Percy e Albert, in ordine bassista e batterista. Dai primissimi anni della sua carriera nel mondo della musica si guadagnò questo dolce e strano soprannome poiché è stato l’unico a saper emulare in modo egregio lo stile musicale del sassofonista Charlie Parker, detto appunto “Bird”.
La sua passione per la musica nacque fin dai suoi primi anni di vita, ma si dedicò ad essa solo dai primi anni ’40. Jimmy Heat non sapeva leggere gli spartiti, ma non se ne fece mai un cruccio, anzi, si rimboccò doppiamente le maniche e studiò per superare i suoi limiti. Si appassionò quasi subito alla musica jazz, che diventò tutta la sua vita. Inoltre in quegli anni tutti amavano e ascoltavano per lo più R&B e rock e quindi la sua musica jazz fu una vera innovazione e ventata di aria fresca.
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