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Scuola, il ministro Fioramonti si dimette a Natale. In pole Nicola Morra

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Non c’è pace per il governo Conte. Neppure a Natale. Poco dopo le 23 del 25 dicembre, infatti, Palazzo Chigi ha confermato le dimissioni del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che ha consegnato la lettera al premier Conte.

I rumor delle dimissioni del responsabile dell’Istruzione duravano da giorni ed erano legati all’approvazione della manovra, con il mancato stanziamento dei fondi attesi per l’Istruzione. D’altra parte il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, intervistato da Repubblica, aveva ammesso: “Abbiamo inserito circa due miliardi aggiuntivi per scuola, università e ricerca. Avrei voluto destinare ancora più risorse a questi settori fondamentali. L’impegno è per la prossima manovra”.

Lo stesso Fioramonti era stato esplicito sulla volontà di un passo indietro, racconta il quotidiano romano di Largo Fochetti, in caso di fondi insufficienti per scuola, università e ricerca. Le dimissioni non avrebbero però un sapore antigovernativo. Fioramonti andrebbe a costituire un gruppo alla Camera a sostegno del premier come embrione di un nuovo soggetto politico.

Nei giorni scorsi si sono fatti i nomi di alcuni deputati che potrebbero seguirlo, tra cui Nunzio Angiola e Gianluca Rospi, ma anche l’ex M5s Andrea Cecconi. Insomma, si moltiplicano le voci su possibili gruppi pro-Conte nei due rami del Parlamento. Per la successione al ministero dell’Istruzione il nome in pole è quello di Nicola Morra, attuale presidente della Commissione parlamentare antimafia.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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