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Scoperto il “mostro cosmico” della Via Lattea: un buco nero gigantesco

Una nuova scoperta scientifica rivoluziona il mondo degli astronomi. Un buco nero con una massa 70 volte superiore a quella del Sole è stato individuato nella Via Lattea a 15.000 anni luce dalla Terra. Tutto ciò contrariamente a ogni previsione.

Il risultato della ricerca, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, si deve al gruppo dell’Accademia Cinese delle Scienze guidato da Jifeng Liu, dell’Osservatorio di Pechino. L’Italia ha partecipato con Mario Lattanzi dell’Inaf, l’Istituto nazionale di astrofisica. La massa di questo “mostro cosmico” è superiore di 4 o 5 volte a quella considerata limite per un buco nero di questo tipo.

Finora, infatti, si riteneva che nella Via Lattea ci fossero circa 100 milioni di buchi neri. La maggior parte dei quali con una massa non superiore di 15 volte a quella del Sole. “Non so se sia il più grande mai trovato. Ma la cosa straordinaria è che, stando alle teorie attuali dell’evoluzione stellare, buchi neri stellari così massicci non dovrebbero nemmeno esistere. Perlomeno non nella nostra galassia”, osserva Lattanzi da Shanghai. Il buco nero “lo abbiamo chiamato LB-1, dal nome del nostro gruppo”, spiega Jifeng Liu.

Il buco nero LB-1 è fuori scala non soltanto per le dimensioni. È anomala infatti anche la sua orbita perché la stella che lo accompagna impiega ben 79 giorni per una rotazione completa. Anomalo anche il silenzio in quanto è l’unico buco nero finora scoperto a non emettere raggi X. Quest’ultima caratteristica ha reso davvero difficile individuarlo e la soluzione è stata utilizzare un telescopio ottico da 4 metri, chiamato Lamost. Si trova in Cina, non lontano da Pechino, ed è specializzato nella caccia alle stelle che ruotano intorno a corpi invisibili.

Le variazioni nel loro spettro luminoso sono gli indizi della presenza di un possibile buco nero. È quanto è accaduto osservando una stella dalla massa 8 volte superiore a quella del Sole. Essa ruotava intorno a un buco nero fuori misura. Le misure sono state confermate dal confronto i dati di altri telescopi e ora tutto è pronto per dare la caccia ad altri buchi neri della galassia.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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