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Melanoma, “Sole e lampade per l’abbronzatura? Bisogna fare molta attenzione”

Duecentomila ragazzi coinvolti direttamente in una moderna campagna di sensibilizzazione sul melanoma. Tutto grazie all’intervento diretto e quotidiano di 13 influencer professionisti, più di 80 post caricati, 200 instagram stories e centinaia di condivisioni. Materiale a cui si sono aggiunti 11 mila opuscoli distribuiti in quattro frequentatissime spiagge italiane: Rimini, Jesolo, Marina di Pietrasanta e Fregene.

Questo il bilancio, riporta online l’Ansa, della campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione del melanoma #SoleConAmore. Indirizzata ai giovanissimi, l’ha realizzata la Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica). I risultati sono stati presentati al congresso nazionale AIOM.

Al congresso nazionale degli oncologi medici sono state presentate le nuove Raccomandazioni Melanoma 2019 di AIOM (in duplice versione, sia per i pazienti che per i clinici). “Oggi in Italia la sopravvivenza a cinque anni arriva all’87% – sostiene Paola Queirolo, responsabile scientifico del progetto #SoleConAmore e Direttore della Struttura Complessa di Oncologia Medica dei Melanomi, Sarcomi e Tumori Rari dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) -. Si tratta di una delle neoplasie con più alto carico di mutazioni nel DNA delle cellule tumorali.

“Oggi questa neoplasia deve fare meno paura rispetto al più recente passato – aggiunge Stefania Gori, direttore dipartimento oncologico, IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria-Negrar -. Tuttavia è una malattia che non va sottovalutata e soprattutto spaventa l’ignoranza degli adolescenti del nostro Paese. Un’altra falsa convinzione molto diffusa è che le lampade solari siano utili per preparare la pelle all’abbronzatura estiva. Niente di più sbagliato”.

Troppe persone ignorano i danni del sole e non adottano nessuna forma di protezione né al mare in estate né in montagna d’inverno – conclude Monica Forchetta, presidente APaIM (Associazione Pazienti Italia Melanoma) -. Come rappresentanti dei malati plaudiamo alle iniziative di AIOM e Fondazione AIOM dedicate ad una neoplasia in così rapida crescita. I ragazzi devono essere informati anche grazie ai nuovi strumenti digitali, perché il melanoma è per fortuna evitabile grazie a poche regole di prevenzione. Inoltre, il tumore lascia i suoi ‘segni’ sulla pelle. In seguito a ogni modifica di un neo, è indispensabile rivolgersi allo specialista per approfondimenti”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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