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Strage in Texas: uomo spara a caso da un veicolo. Morto anche un neonato

Nuova sparatoria in Texas. A sole quattro settimane dalla strage di El Paso, un uomo apre il fuoco a casaccio da un veicolo in movimento fra le cittadine di Midlan e Odessa dopo essere fuggito a un normale controllo stradale. Il bilancio è di cinque morti e almeno 21 feriti, fra i quali ci sarebbe anche un bimbo di 17 mesi raggiunto in pieno viso da un colpo di arma da fuoco.

Il killer, un uomo bianco sui 30 anni, è stato ucciso nel parcheggio del cinema Cinergy di Odessa dopo uno scontro armato con gli agenti di polizia. I dettagli dell’incidente non sono ancora chiari: non si conoscono le motivazioni che hanno spinto il ragazzo ad aprire il fuoco. Al momento però, a dispetto delle iniziali ricostruzioni, non sembrano esserci altri sospettati.

Le indiscrezioni iniziali parlavano di due o almeno tre sparatori su veicoli in movimento: rumors parzialmente confermati dalla polizia che aveva parlato di due uomini su due diversi veicoli, una Toyota coloro oro e un camioncino del Us Postal Service. Con il passare dei minuti la situazione si è però chiarito: l’uomo fuggito al controllo stradale con la sua vettura color oro avrebbe successivamente sequestrato un furgoncino per la consegna della posta.

Le indagini sono al momento in corso e la polizia locale può contare sull’appoggio dell’Fbi. Segue gli sviluppi Donald Trump, in queste ore a Camp David. La nuova sparatoria è destinata ad alimentare il dibattito sulle armi negli Stati Uniti. Beto O’Rourke, il candidato democratico alla Casa Bianca del Texas, è stato il primo a intervenire e lanciare un messaggio chiaro: “dobbiamo dire basta a questa epidemia” delle armi. Gli fa eco la candidata Kamala Harris: “Dobbiamo agire, Io sono stanca. L’America è stanca”.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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