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Phoenix da Oscar in “Joker”, il duo Streep-Oldman convince, Jude Law seduce il Lido

La risata beffarda del Joker. I Panama Papers raccontati dai Premi Oscar Meryl Streep, Gary Oldman e Steven Soderbergh. Il sex appeal del “Papa nuovo” Jude Law. E’ stato un weekend di grandi conferme e illustri presenze quello che si è vissuto alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, entrato nel vivo con film attesissimi e star hollywoodiane super acclamate.
La prima (sospirata e sperata) conferma è venuta dal nuovo film diretto da Todd Phillips (dietro la macchina da presa della trilogia di “Una notte da leoni” e “Parto col folle”), avente come protagonista uno strepitoso Joaquin Phoenix e come soggetto il personaggio tratto dai DC Comics del Joker. Un’eredità difficilissima da raccogliere per il quarantaquattrenne attore statunitense, incarnazione di una maschera folle e tragica, affascinante e respingente, psicotica e imprevedibile già interpretata magistralmente da Jack Nicholson (nel “Batman” diretto da Tim Burton nel 1989) e da Heath Ledger (nel “Cavaliere Oscuro” di Christopher Nolan del 2008). Per Phoenix già si parla di Coppa Volpi e Premio Oscar, per il film si sprecano gli aggettivi “imperdibile”, “sorprendente”, “convincente”.
Ottime le recensioni dei critici italiani e stranieri. “La regia prende a piene mani dal cinema di Scorsese («Taxi Driver», «Re per una notte»), tira in ballo con una certa superficialità la psicoanalisi e le rabbie antisistema dei poveracci, ma gli attori sono superlativi” scrive Paolo Mereghetti sul Corriere della Sera. “Immenso Phoenix, che in un sol colpo si mangia tutti i Joker precedenti – e non era facile, nè scontato. Un film che rimarrà. Nella storia del cinema” scrive Ilaria Ravarino su Leggo, mentre Titta Fiore su “Il Mattino” racconti dei “Grandi applausi per il film di Todd Phillips che molti già vedono all’Oscar: alle classiche atmosfere dark da kolossal del fumetto la storia aggiunge una dimensione sociale, sprazzi di lotta di classe che allargano la prospettiva e fanno di Gotham City del 1981 un avamposto di guerriglia urbana tristemente contemporaneo, con le periferie in rivolta, le strade invase dalla spazzatura e dai topi di fogna, la violenza dilagante”.

Grandi consensi per l’interpretazione di Joaquin Phoenix in “Joker”, in gara per il Leone d’Oro a Venezia

David Rooney scrive sulle colonne di The Hollywood Reporter: “Questo è il film di Joaquin Phoenix, e lui lo sostiene con una follia a tratti paurosa, a volte commovente, grazie a una performance davvero grandiosa. Senza voler sminuire la visione immaginifica del regista-sceneggiatore, e di tutta la troupe tecnica e scenografica, è proprio Phoenix la forza principale che rende “Joker” un film che entra di prepotenza nel complesso dei film industriali tratti dai fumetti”.
Il critico di IndieWire, David Ehrlich, scrive: “Il film di Todd Phillips è senza ombra di dubbio la più ambiziosa e coraggiosa reinvenzione di un “supereroe” dai tempi de “Il Cavaliere Oscuro”; un’opera originale che di sicuro verrà ricordata come uno dei blockbuster più trasgressivi del 21esimo secolo”.
Steve Weintraum di Collider afferma: “Credetemi, non avete mai visto prima un film tratto da un fumetto bello come “Joker”, e non credo potrete vederne un altro di questa portata”.

La stampa internazionale elogia “Joker” diretto da Todd Phillips con un Joaquin Phoenix da Oscar

Notevole il lavoro fatto da Joaquin Phoenix sulla voce, sulla risata, sulla mimica facciale. Per non parlare del fisico (è dimagrito più di venti chili per incarnare il Joker, tanto che si notano le protuberanze della spina dorsale e l’emergere delle scapole) e della sua clownesca gestualità. “Joker è un personaggio estremamente difficile da definire e probabilmente non volevamo neanche farlo” ha dichiarato l’attore in conferenza stampa. “Ho cercato di identificare alcuni lati della sua personalità, ma ogni volta mi ritrovavo a fare un passo indietro perché volevo che rimanesse comunque un mistero per me. Durante le riprese scoprivamo sempre lati nuovi della sua personalità. È successo fino all’ultimo giorno di riprese. Questa è un’altra cosa che mi ha spinto ad accettare la pare: il fatto di avere a che fare con un personaggio complesso che sapevo si sarebbe rivelato una continua scoperta”.
Quanto al lavoro svolto con il regista per la costruzione del personaggio, Todd Phillips ha svelato. “Abbiamo trascorso davvero molto tempo insieme. Prima ancora di iniziare a girare il film, per circa sei mesi, ci siamo riuniti e abbiamo parlato del personaggio, della sua voce, della risata, del look. Siamo scesi veramente in profondità, non abbiamo trascurato alcun dettaglio. E anche quando abbiamo iniziato a girare, queste continue discussioni sono andate avanti. Di fatto non sono mai terminate perché continuavamo a scoprire ogni giorno nuove cose su questo incredibile personaggio”.

Joaquin Phoenix e Todd Phillips alla Mostra del Cinema di Venezia per presentare “Joker”, in gara per il Leone d’Oro

Insomma, “Joker” ha convinto praticamente tutti, destando grande curiosità e rendendo imperdibile per le star la partecipazione alla presentazione ufficiale del film nella Sala Grande del Lido. La proiezione è stata accolta da otto minuti di standing ovation, mentre sul red carpet gli applausi si sono moltiplicati innanzitutto per il protagonista, che ha sfilato in un look classico, con occhiali da sole e papillon nero. Molto ammirata una bellissima Cate Blanchett, avvolta da un lungo abito Armani Privé nero a righe orizzontali bianche, con decorazioni argentate e applicazioni di perle, lungo sino ai piedi e ampio, senza spalline. Strepitosa! Hanno scelto una firma italiana anche la super modella portoghese Sara Sampaio, stupenda in un abito Armani con ampia gonna plissettata a righe nere e rosa antico, con una cinta nera alta e un top trasparente tempestato di perle e applicazioni bianche e nere.

Bellezza ed eleganza sul red carpet di “Joker”, con Joaquin Phoenix, Cate Blanchett e Sara Sampaio

In Armani Resort anche Michelle Hunziker, che ha scelto un casto abito color ghiaccio ricamato, a maniche lunghe con taglio a cappotto e spacco centrale. Le creazioni di Re Giorgio sono state scelte dalla Regina del cinema francese Catherine Deneuve, avvolta in un abito nero con maniche a tre quarti su sandali rossi, e in un Armani lungo, color rosa pallido con ricami argentati e spalline sottili, ha sfilato anche la super modella Barbara Palvin.

I grandi stilisti italiani scelti dalle celebrities per u red carpet della Mostra del Cinema di Venezia

Infine, non sono passate inosservate la compagna di Joaquin Phoenix, l’attrice Rooney Mara, rigorosa in uno squadrato Givenchy Haute Couture bianco e lungo sino ai piedi, con top coprispalle geometrico, e l’applaudita protagonista femminile di “Joker” Zazie Beetz, in un coloratissimo Valentino Couture a fantasie floreali.

Grandi applausi alla proiezione riservata alla stampa anche per “The Laundromat” diretto dal Premio Oscar Steven Soderbergh (“Sesso, bugie e videotape”, “Traffic”, “Ocean’s Eleven”, “Contagion”). Il film, tratto dal romanzo del giornalista Jake Bernstein dal titolo “Secrecy World”, affronta in maniera coinvolgente e di facile comprensione lo scandalo dei Panama Papers. La storia è quella della vedova Ellen Martin (una sempre meravigliosa Meryl Streep), che indagando su una frode assicurativa si mette in contatto con uno studio legale di Panama City gestito da due soci in affari (Gary Oldma e Antonio Banderas). Ben presto la donna scoprirà tutta una serie di file contenenti informazioni su società offshore impegnate in losche operazioni di riciclaggio.
Volevamo realizzare un film per certi aspetti memorabile e così abbiamo optato per una dark comedy” ha svelato Soderbergh in conferenza, parlando della sceneggiatura realizzata con Scott Burns.”Sapevamo che avrebbe avuto più chance di restare impressa nella mente dello spettatore rispetto a tanti altri generi. Inoltre, ci ha permesso di giocare molto con la complessità del mondo finanziario. Se non l’avessimo realizzato in questo modo, non credo che il film sarebbe risultato così accattivante. Il pubblico avrebbe avuto la sensazione ad una lezione universitaria e non al cinema; volevamo che si divertisse”.
Da parte sua, Meryl Streep ha chiarito la sua attrazione per questo tipo di storia. “Volevo lavorare con Steven da tantissimo tempo. Ammiro davvero il suo lavoro. L’aspetto che mi ha stimolato di più è stato proprio l’obiettivo che Steven si era posto: intrattenere e divertire il pubblico parlando di un argomento estremamente complesso. È una storia vera, oscura, anche spaventosa, e sapevo che Steven l’avrebbe raccontata nell’unico modo possibile: ossia, attraverso il tono che ha deciso di dare al suo film”.
Anche per Gary Oldman l’idea di lavorare con Soderbergh è stato uno dei motivi fondamentali che lo hanno spinto ad accettare la parte. “È un regista che non si limita soltanto a dirigere. È davvero impegnato a tutti i livelli quando gira un film: regia, sceneggiatura, fotografia, montaggio, luci… e la cosa sorprendente è il ritmo di lavoro che imposta sui suoi set: tutto si svolge molto velocemente ed è una cosa davvero eccitante”.

Tris di premi Oscar per “The Laundromat” diretto da Steven Soderbergh, con Meryl Streep e Gary Oldman

La divina Meryl Streep ha incantato anche sul red carpet: elegante e giovanile, la settantenne attrice statunitense si è fatta notare con un abito azzurro lungo con motivi floreali, ampie maniche lunghe, zero scollature o spacchi e scarpe rosse a contrasto. Molto elegante Elena Sofia Ricci, in Giorgio Armani lungo color grigio Perla, accollato e di gran classe; bellissima Michelle Hunziker con un tailleur pantalone nero su camicia bianca stiloso e molto sobrio.

Sfilata di vip sul red carpet di “The Laundromat”, con Meryl Streep e Gary Oldman

Impeccabile Gary Oldman, sobrio in un completo nero con papillon in tinta e fazzoletto nel taschino; raffinati Stefano Accorsi, in completo total blue, con la consorte Bianca Vitali in abito nero con doppio spacco, palma dorata ricamata sul petto e spalline doppie sul vestito.

Gary Oldman e consorte sul red carpet di “The Laundromat”. Anche Stefano Accorsi e Bianca Vitali hanno sfilato

Ha suscitato grande curiosità anche la presentazione di due episodi di “The New Pope”, sequel della fortunata serie diretta da Paolo Sorrentino e interpretata da Jude Law, Silvio Orlando e John Malkovich, prodotta da Sky.
“Mentre nella prima stagione volevamo raccontare il Vaticano dal suo interno, con “The New Pope” ci siamo concentrati sul rapporto tra il Vaticano e l’esterno” ha rivelato il regista de “La grande bellezza”. “Di conseguenza abbiamo fatto i conti anche con l’attualità. Ma voglio precisare che la serie non parla solo del fondamentalismo islamico ma di tutti i fondamentalismi, dei suoi rischi che per me sono sempre dietro l’angolo e che abbiamo conosciuto non solo in questi ultimi anni”.
Grande l’entusiasmo del britannico Jude Law, che torna a vestire i panni di Papa Pio XIII: “E’ stato proprio qui a Venezia che Paolo ha avuto l’idea per la nuova stagione. Realizzarla è stato bellissimo, la complessità di Lenny, chiamato a capire come mai non fosse più l’unico Papa, è stato tutto molto interessante. L’idea che ci possano essere altri poteri, è stata una splendida esplorazione”.
New entry di questa serie (in onda prossimamente su Sky) è John Malkovich, che viene incoronato Giovanni Paolo III, nuovo pontefice. “Sono nuovo al progetto, io non recito il nuovo Papa bensì il nuovo nuovo Papa. Avevo visto “The Young Pope” e molti dei precedenti lavori di Sorrentino. Ci siamo incontrati in Toscana un anno e mezzo fa, ne abbiamo parlato e l’ho fatto perché mi è piaciuta tantissimo la prima serie. Paolo è un regista unico, un brillante scrittore, questa serie affronta la questione della voglia dì spiritualità della gente, dell’avere qualcosa in cui credere. Persino credere nei miracoli“.

Presentati alla Mostra del Cinema di Venezia due episodi di “The New Pope”, per la regia di Paolo Sorrentino

Sempre seducente sul tappeto rosso, Jude Law ha scelto un look informale: completo scuro senza camicia e cache-col slacciato, l’attore inglese ha mandato le sue fan in visibilio, ma ha colpito molto anche John Malkovich, con giacca blu, pantaloni palazzo e fiocco al collo. Sempre elegante e classico Paolo Sorrentino, con completo scuro firmato Armani e cravatta nera.

Alla Mostra del Cinema di venezia la presentazione di “The New Pope”, prodotto da Sky

Insomma…la Mostra è entrata nel vivo, con presenze top e film che faranno parlare di sé nelle stagioni (di premi) a venire. Altro che morte a Venezia…

Martina Riva

Musica&Cinema

Da sempre appassionata di tutto ciò che riguarda il mondo dell’intrattenimento, mi sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi di laurea in Storia del Cinema sul film “Lolita” di Stanley Kubrick. Finita l’università, mi sono trasferita a Los Angeles, dove, tra le altre cose, ho ottenuto un certificate in giornalismo a UCLA; nella Città degli Angeli ho lavorato per varie TV tra cui KTLA, dove per tre anni mi sono occupata principalmente di cinema, coprendo le anteprime mondiali dei film e i principali eventi legati al mondo spettacolo (Golden Globes, Academy Awards, MTV Awards e altri). Nel 2005 sono approdata alla redazione spettacoli di SKY TG24 dove ho lavorato come redattrice, inviata ai Festival e conduttrice. Le mie passioni principali, oltre al cinema, sono i viaggi, il teatro, la televisione, l’enogastronomia e soprattutto la musica rock. Segni particolari? Un amore incondizionato per i Foo Fighters!

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