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5 esercizi per combattere la ritenzione idrica

C’è un nemico che molte donne, soprattutto con l’arrivo dell’estate, si trovano a dover combattere: la ritenzione idrica. Insieme alla cellulite e alla pelle a buccia d’arancia, il ristagno di liquidi è infatti un fastidioso disturbo che colpisce circa il 30% della popolazione italiana femminile e che può causare fastidio e disagio. Da cosa dipende? Spesso e volentieri, salvo patologie particolari, è il risultato di cattive abitudini alimentari e di uno stile di vita sedentario e poco sano. Si tratta quindi sì di un problema fastidioso e antiestetico, ma sicuramente passeggero e curabile.

Combattere la ritenzione idrica: gli esercizi mirati

C’è quindi una buona notizia: con i giusti accorgimenti e i corretti esercizi, la ritenzione idrica si può combattere. Quel senso di gonfiore e pesantezza alle gambe, unito al ristagno di fluidi nelle zone predisposte all’accumulo di grasso – addome, cosce e glutei – può diventare solo un lontano ricordo. Oltre a bere molta acqua, l’arma migliore per combattere questo problema è sicuramente l’attività fisica. Esistono in particolare degli sport e degli esercizi che, se praticati con costanza, possono aiutare ad eliminare la ritenzione idrica. Scopriamo insieme quali sono.

Sport in acqua: rimedio numero uno contro la ritenzione idrica

Il miglior alleato delle donne che vogliono combattere la ritenzione idrica è, senza dubbio, lo sport in acqua. In questo senso, c’è massima libertà di scelta: dal classico nuoto, all’acquagym, passando per gli allenamenti funzionali in piscina. L’importante è che si stia immersi in acqua, elemento fondamentale per contrastare efficacemente l’accumulo di liquidi sul corpo e rimodellare la silhouette.

Lunghe e rilassanti passeggiate

Ebbene sì: a differenza di ciò che si crede, la corsa e lo jogging possono poco contro la ritenzione idrica. Esercizio più efficace e mirato è senza dubbio quello della vecchia e cara passeggiata. Camminare, magari mantenendo una velocità non esageratamente bassa, può essere un vero toccasana per eliminare i ristagni di liquidi. Due sedute a settimana di 30-40 minuti circa contribuiscono infatti a stimolare e rinforzare il microcircolo, contrastando l’accumulo di tossine e scorie.

Bicicletta (o cyclette)

Montare in sella della vecchia e cara bici – o cyclette, se si vuole rimanere confinati alla palestra o al salotto di casa – e iniziare a pedalare è uno degli esercizi più efficaci per combattere la ritenzione idrica. Anche in questo caso, però, esagerare con pendenze e livelli di difficoltà può essere addirittura controproducente. Meglio optare per una pedalata in piano, a intensità non troppo elevata, al fine di evitare di affaticare ulteriormente le gambe e inibire l’effetto drenante.

Sollevamento delle gambe

Per stimolare la microcircolazione e contrastare l’accumulo di liquidi, può essere inoltre utile effettuare un semplice esercizio. Basterà posizionarsi per terra, in posizione supina, stendendo i palmi e le braccia verso il pavimento. Da lì, tirando fuori l’aria dai polmoni, sollevare le gambe tenendole unite e distese e mantenere la posizione per almeno 30 secondi. Dopodiché, tornare in con le gambe a terra, inspirando, e riposarsi. Ripetere l’esercizio per almeno 10 volte.

Squat e affondi

Infine, se si sta ben attenti a non esagerare con lo sforzo fisico, può essere utile effettuare squat e affondi per eliminare la ritenzione idrica – e, perché no, dare una forma tonda e soda ai nostri glutei. L’importante, però, è non sovraccaricare il muscolo, per evitare di ottenere l’effetto contrario. Due sedute a settimana basteranno.

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