CinemaSerie Tv

La Casa di Carta 3 al via su Netflix: ecco quello che devi sapere prima della nuova stagione

La Casa di Carta 3 è, insieme a poche altre serie tv (leggi: Stranger Things 3), l’evento dell’anno più atteso, sul fronte tv show. La terza stagione arriverà domani, 19 luglio, su tutte le piattaforme Netflix ma, il nuovo capitolo della serie evento ha già avuto la sua anteprima italiana, a Milano. Hanno mandato in onda i primi due episodi che, già dalle premesse, sembrano aver un taglio decisamente più importante.

Attenzione, spoiler: non dire che non ve l’avevamo già detto. E dunque, La Casa di Carta è quasi arrivata: ormai mancano pochissime ore prima dell’uscita dei nuovissimi episodi. Questa serie spagnola è, attualmente, la più vista al mondo, non in lingue inglese. Mercoledì, alla prima italiana, a Milano, i primi due episodi hanno già dato una gigantesca carica di adrenalina a tutti gli spettatori. In totale, saranno 8 le puntate della nuova stagione e, come già anticipato e compreso già dal trailer, ci sarà qualcosa di nuovo. Non solo tanta azione e colpi di scena, ma anche un grande valore politico. La politica entrerà di peso nella storia dei protagonisti, ladri famosi in tutta la Spagna, dopo il colpo alla Zecca di Stato. Ma, la stessa politica, già in parte aveva caratterizzato le prime due stagioni.

Il Professore è sempre la mente, di tutta la banda, ma anche delle intere azioni de La Casa di Carta. Dopo aver racimolato un miliardo di euro alla Zecca di Stato Spagnola, l’intera combriccola si è divisa, in diverse parti del mondo. Rio, per amore di Tokyo, commetterà un errore madornale, che costringerà tutti a riunirsi per salvarlo. Rivedremo, ovviamente, insieme ai già citati anche Denver con Stoccolma, Nairobi, Helsinki e alcuni personaggi nuovissimi, per un nuovo colpo. E, se pensavate che quello alla Zecca fosse il colpaccio del secolo, questo sarà ancora più grande, pericoloso e machiavellico del primo. L’attrice che interpreta Tokyo, Ursula Corbero, ha anticipato

In questa nuova stagione, la banda si riunisce per un motivo diverso. Il vero cambiamento è che qui c’è una motivazione più profonda per stare insieme, qualcosa di emozionale. Se prima si trattava di denaro e sopravvivenza, qui si tratta di salvare Rio e, posso anticiparci, che la banda spenderà moltissimo pur di arrivare a ciò che vuole. La terza stagione non era prevista: quando ce l’hanno comunicato, io stessa mi sono chiesta come sarebbe stato tornare sul set. Posso dire che interpretare Tokyo e fare parte del cast richiede moltissima concentrazione. Fra noi, però, c’è grande fiducia: siamo schietti gli uni con gli altri, siamo praticamente una famiglia. Le persone si entusiasmano e ci seguono perché si identificano, sperano di poter essere anche loro parte della “famiglia”.

La Casa di Carta, appunto, dimostrerà che, in fondo, il denaro è importante, ma solo se lo si usa per ottenere grandi cose. Già nelle prime scene, per riuscire a mettere le mani sull’oro del Banco di Spagna, la banda lancerà letteralmente 140 milioni di euro per le strade di Madrid. Questo per cercare di creare il caos che serve, per agire indisturbati. E il Professore sarà portavoce di una seconda battaglia, più silenziosa, ma incessante, quella contro il potere politico e delle banche. Certo, l’idea della resistenza era già nell’aria, ma era difficile prevedere che diventasse così forte, all’interno della serie tv. “El Profesor” si rivolgerà direttamente al popolo, ai cittadini disperati e schiacciati dal potere del denaro, agli umili, che vogliono un riscatto. E, inaspettatamente, sarà proprio il popolo che risponderà, dando loro un grande supporto. Luka Peros, interprete di un nuovo personaggio, Marsiglia, ha detto

Certamente, la crisi economica che stiamo attraversando, ha aiutato tantissimo il successo della serie tv.

Infatti, La Casa di Carta, con la ribellione nel simbolo della maschera di Salvador Dalì, è diventata la protesta reale. In tanti, durante le manifestazioni e nelle piazze del mondo reale, l’hanno utilizzata per simboleggiare una resistenza al potere centrale. E, siamo certi, dopo questa stagione l’idea di rivoluzione sarà ancora più forte e motivante. Ma La Casa di Carta ci piace anche perché, pur non essendo una serie tv femminista, ma le donne dello show sono “cazzute” fino all’inverosimile. Ursula Corbero, in merito, ha aggiunto

Pur non essendo una serie particolarmente femminista, le donne de La Casa di Carta sono personaggi potenti, reali, sono donne a 360 gradi. Hanno una storia da raccontare, una loro vita, non sono semplicemente in appoggio alle figure maschili.

E, che Tokyo fosse una tosta, lo si sapeva già. Ma, La Casa di Carta, ci regalerà anche un nuovo sviluppo per un altro personaggio femminile, Stoccolma. Lei è “nuova” nella banda, perché solo in questa stagione parte già schierata con loro. Era la segretaria della Zecca di Stato, schiacciata dal potere del suo capo ed amante, abbandonata ed incinta, delusa dall’amore e dal suo lavoro. In questa nuova stagione, sta crescendo suo figlio con Denver, uno dei ladri di cui si è perdutamente innamorata durante la prigionia. Il loro rapporto è stato un crescendo, anche se all’inizio dubbioso – lei si chiama Stoccolma, infatti, proprio per la famosa sindrome – con il lieto fine. Esther Acerbo, l’attrice che la interpreta, ha dichiarato

Il mio ruolo è cambiato completamente. Qui non sono solo una madre e una moglie, sono un donna che prende in mano le redini della sua vita, che sa cosa vuole e come raggiungerlo. Stoccolma ha fatto una scelta e vuole andare fino in fondo.

La Casa di Carta 3 è ormai arrivata e, per chi si trovasse a Milano e volesse avere un’anteprima, in Piazza Affari Netflix ha organizzato un grande evento. A partire dalle 21.30 di oggi, verrà proiettato un episodio (forse due) per i fan della serie.

Back to top button