Cinema

Omaggio a Camilleri: stasera in tv torna “Conversazione su Tiresia”

La scomparsa di Andrea Camilleri non poteva non essere omaggiata e forse il modo migliore per farlo è proprio quello di dargli voce e spazio.
La Rai ha deciso di ritrasmettere in prima serata “Conversazione su Tiresia”, regia di Roberto Andò (che curava anche quella teatrale) e Stefano Vicario. Questa su RaiUno alle 21.10 vi aspetta un appuntamento a cui non potete mancare. A seguire è previsto uno speciale di Porta a porta che – immaginiamo – ripercorrerà le tappe fondamentali di questo importante intellettuale.

Conversazione su Tiresia

«Ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi. L’invenzione più felice è stata quella di un commissario conosciuto ormai nel mondo intero. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant’anni, ho sentito l’urgenza di riuscire a capire cosa sia l’eternità e solo venendo qui posso intuirla, solo su queste pietre eterne».

Sono le parole dello stesso autore, con cui dava il via allo spettacolo andato in scena al Teatro Greco di Siracusa lo scorso 11 giugno 2018 di fronte a 4mila spettatori nell’ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Un racconto mitico, pensato, scritto e narrato da Andrea Camilleri che “cunta” la storia dell’indovino cieco, le cui vicende attraverso i secoli si intrecciano a quelle dello stesso scrittore.

Quella serata indimenticabile, a cura di Valentina Alferj, con la regia di Roberto Andò e Stefano Vicario e le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani, è stata immortalata grazie alla potenza della Settima Arte, che oggi può permettere a tutti di godere di quel momento.

Come Camilleri ha affrontato Tiresia

La figura di Tiresia, mitico indovino cieco, presente in tutta la storia della letteratura, ha per molti anni incuriosito e affascinato Andrea Camilleri. Nella sua Conversazione Camilleri – o lo stesso Tiresia? – dialoga con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, T.S. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, Borges, Pound, Pavese, Primo Levi, così come con Woody Allen, che fa apparire Tiresia ne La dea dell’amore, con il Pasolini dell’Edipo Re e con i Genesis di The Cinema Show, il brano sulle cui note si apre lo spettacolo. La ricerca dello scrittore si snoda attraverso le epoche per raccontare un personaggio che è stato compiutamente sia donna sia uomo e che, come lo stesso scrittore, ha perso la vista. Da quando io non vedo più, vedo meglio è una delle frasi più esemplificative della capacità di andare oltre che aveva il padre del commissario Montalbano.

Andrea Camilleri: da marzo è in libreria il testo dello spettacolo

Il testo della Conversazione su Tiresia è in libreria da marzo a cura della casa editrice Sellerio. Andrea Camilleri ha voluto proporre al suo pubblico in chiave ironica e poetica ma anche caustica, maliziosa e dissacrante, un personaggio per ordire una trama che si è rivelata catartica proprio come le antiche tragedie greche.
Il Teatro Greco di Siracusa è oggi il monumento più famoso della città ed è stato sin dall’antichità l’edificio per gli spettacoli più importanti del mondo greco-occidentale, altissimo esempio di architettura civile. Fu anche luogo di culto e di grandi assemblee popolari, sede di processi pubblici e, in epoca romana, fu pure adattato a esibizioni circensi e di varietà. Quasi dimenticato nel Medioevo, nei secoli successivi il teatro è stato oggetto di trasformazioni, spoliazioni, danneggiamenti e asportazioni che oggi lasciano visibile solo la sua gigantesca impronta ricavata nella roccia che ha affascinato viaggiatori e artisti dal 1700 alla metà del 1800. Ancora oggi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori che ne vogliono ammirare la maestosità o che vogliono assistere alle rappresentazioni teatrali classiche che vi si svolgono tra la primavera e l’estate (attualmente è in scena “Lisistrata” per la regia di Tullio Solenghi).

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