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Putin in Italia, l’incontro segreto con Berlusconi all’aeroporto. Ecco di cosa hanno parlato

E’ stato un viaggio intenso quello di Vladimir Putin in Italia. Il presidente russo, infatti, che mancava nel nostro Paese da quattro anni, dopo l’udienza con Papa Francesco, l’incontro con Sergio Mattarella e Giuseppe Conte e la cena a Villa Madama, ha trovato il tempo anche per salutare Silvio Berlusconi.

I due sono infatti legati da un’amicizia di lunga data e prima della ripartenza per Mosca, Putin ha voluto vedere privatamente il leader di Forza Italia. Visti i tempi dettati da una scaletta serrata, i due sono riusciti a incontrarsi solo in serata in una sala dell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino. Un incontro, il loro, che secondo quanto si apprende dall’agenzia Agi sarebbe stato “caloroso”.

La nota diramata da Berlusconi

Impressione poi confermata dallo stesso Silvio Berlusconi, che in una nota diramata dopo l’incontro, ha dichiarato quanto segue:

“Il colloquio, che ha avuto carattere strettamente privato e confidenziale, è stato l’occasione per ribadire i rapporti di stima, amicizia e cordialità personale fra i due leader, e l’importanza fondamentale del rapporto fra Russia e Italia e fra Russia ed Europa. Berlusconi ha sottolineato l’impegno di Fi per superare l’ingiusto ed inefficace meccanismo delle sanzioni contro la Russia, un impegno che trova consensi crescenti nel nostro Paese e in Europa. La Russia, ha ricordato Berlusconi, è per storia, per vocazione, per interessi strategici parte integrante dell’Europa e del mondo libero. Ogni ostacolo che si frapponga a questo cordiale rapporto va rimosso in termini concordati e negoziali”.

Putin, lo “zar” a Roma dopo 4 anni: centro blindato e ripulito dai rifiuti

Il presidente russo Vladimir Putin è a Roma. Mara Carfagna, coordinatrice di Forza Italia, sarcasticamente denuncia su Twitter “la solerzia con cui Roma è stata ripulita per l’arrivo di Putin”. Oggi 4 luglio il presidente russo vedrà oltre al premier Conte e ai suoi due vice, il capo dello Stato Sergio Mattarella e Papa Francesco, senza dimenticare un saluto all’amico di sempre, Silvio Berlusconi. Lo “zar” torna dunque in Italia per la prima volta dal 2015.

All’epoca l’isolamento internazionale di Mosca, dovuto alla crisi in Ucraina e all’annessione della Crimea, era cosa recente. A Palazzo Chigi c’era Matteo Renzi e Roma puntava già a giocare un ruolo di pontiere. Oggi le sanzioni contro la Russia persistono. Ma Putin sarà accolto da un governo, quello gialloverde, che non solo rivendica l’amicizia con il capo del Cremlino ma si offre come vera e propria sponda per Mosca in Europa e oltre Oceano.

“Lavoriamo per coinvolgere in un dialogo costruttivo tutte le parti”, ha infatti assicurato Conte. E ha sottolineato che “le sanzioni non sono un obiettivo in sé”. Bensì che “per superarle servono certi passi sia dall’Ucraina che dalla Russia” sulla crisi del Donbass

Roma è blindata. Putin viaggia su una mega-limousine, così larga che potrebbe non passare per i portoni del Quirinale e di Palazzo Chigi. Lo accompagna una delegazione di ministri e manager di alto livello. Papa Francesco lo riceve in mattinata, poi Putin andrà dal presidente Mattarella per una colazione di lavoro. Ma al centro della visita c’è ovviamente l’incontro nel pomeriggio con il premier Conte a Palazzo Chigi, seguita da una conferenza stampa congiunta nel cortile d’onore.

I due si sposteranno poi alla Farnesina per partecipare al Foro di Dialogo Italo-Russo delle società civili, organizzato in collaborazione con l’Ispi. A seguire la cena a Villa Madama, dove a Conte si affiancheranno anche i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Quest’ultimo, in particolare, grande estimatore e sostenitore de Putin.

Conte, riporta l’agenzia di stampa russa Tass, è però sicuro che i buoni rapporti bilaterali tra la Russia e l’Italia vengano rafforzati. “Ci sarà la possibilità – ha spiegato – di incontrare gli imprenditori con i quali si potrà parlare del rafforzamento della cooperazione”. La serata di Putin però non si concluderà prima di un incontro “puramente privato” con Silvio Berlusconi. Al quale lo lega un rapporto di amicizia ormai più che decennale. Il Cremlino ricorda infatti che i due “sono in contatto continuo, si parlano al telefono, spesso Berlusconi viene in Russia, una continuazione di contatti amichevoli e informali”.

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