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Giochi olimpici invernali 2026, vincono Milano e Cortina!

AGGIORNAMENTO ORE 18:44 – L’Italia sarà la sede delle Olimpiadi invernali 2026. Vincono Milano e Cortina, sogno olimpico per l’Italia. Il nostro Paese tornerà così a organizzare un’edizione delle Olimpiadi, 20 anni dopo i Giochi invernali di Torino 2006.

Cresce l’adrenalina per l’annuncio, oggi 25 giugno, del luogo dove si svolgeranno i Giochi olimpici invernali 2026. Milano e Cortina incrociano le dita e sperano. A Losanna, in Svizzera, c’è anche il premier Giuseppe Conte. “Sono qui per sostenere l’Italia, c’è tutto un Paese unito – ha detto il presidente del Consiglio, come riporta sul sito dell’Ansa Paolo Cappelleri -. Un Paese compatto. Che ovviamente rivendica la legittima ambizione di poter offrire questa opportunità a tutte le delegazioni che ospiteremo. Vediamo, ma siamo molto uniti e determinati”.

Allo SwissTech Convention Center di Losanna il Comitato olimpico (Cio) sceglierà la città ospitante dei Giochi invernali 2026 fra Milano-Cortina e Stoccolma-Aare. I bookmaker inglesi, che scommettono su tutto, danno Milano-Cortina favorita su Stoccolma-Aare. Ma è difficile prevedere tutte le variabili che condizionano la sessione del Cio. Una sorta di conclave papale dello sport internazionale.

Gli 82 delegati voteranno alle 16 a porte chiuse. E alle 18 il presidente del Cio, Thomas Bach, aprirà la busta annunciando la vincitrice.

Entrambe a carattere regionale, le due candidature sono protagoniste di un testa a testa che dura da otto mesi. Una corsa iniziata oltre un anno fa. La Lega, alleata ha sposato il progetto. E così a settembre 2018 si è saldato una sorta di “asse dei realisti” fra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, di centrosinistra, e i governatori in quota Carroccio di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia.

Non senza qualche difficoltà nell’analisi di costi e benefici, il progetto ha retto anche grazie al lavoro diplomatico del sottosegretario leghista allo Sport, Giancarlo Giorgetti, che il 5 aprile ha consegnato le garanzie del Governo alla Commissione di valutazione del Cio. Poco prima che arrivasse il supporto del primo ministro svedese Stefan Lovfen a Stoccolma-Aare, forte di un consenso popolare alle Olimpiadi decisamente scarso rispetto all’81% registrato in Italia.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore.

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