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Asteroide vicinissimo alla Terra: allarme per un possibile impatto

Un pericoloso asteroide si sta avvicinando alla Terra. Si tratta di un corpo roccioso di trenta metri di diametro, chiamato 2006 QV89. Secondo i calcoli di Nasa, Esa e NeoDys, il 9 settembre arriverà alla minima distanza dal nostro pianeta.

Stando al Corriere della sera, l’asteroide dovrebbe passare a 7,5 milioni di chilometri da noi ma il problema è che la sua orbita non è ben conosciuta. La possibilità di un impatto è una su diecimila ma l’asteroide è considerato tra i “soggetti a rischio”. Scoperto nel 2006 fa parte della famiglia dei Nea. Si tratta di un gruppo di ventimila asteroidi dei quali 8.600 hanno un diametro di oltre 140 metri mentre quelli superiori al chilometro sono 895.

Nell’aprile scorso Nasa ed Esa (l’agenzia spaziale europea) hanno dato il via a una esercitazione per simulare gli effetti della caduta di un asteroide virtuale di 300 metri di diametro. E hanno immaginato un piano di protezione. Se il 2006 QV89 il 9 settembre avrà una velocità di 12 chilometri al secondo e una grande energia, il rischio è che possa impattare con il nostro pianeta procurando gravi danni.

Potrebbe cioè verificarsi di nuovo quanto successe nel 1908 a Tunguska in Siberia. Restarono carbonizzati 80 milioni di alberi. Il 15 febbraio 2013, sempre in Siberia, a Celyabinsk, un asteroide di 15 metri si disintegrò ma l’onda d’urto provocò 1.400 feriti. Nel 2021 la Nasa proverà per la prima volta a deviare la traiettoria di uno di questi corpi celesti.

Pericolo per la Terra: in arrivo un asteroide che distruggerà il pianeta

(notizia del 19 marzo 2018) Dopo le varie profezie che annunciano una prossima fine del mondo, ecco che arriva una minaccia concreta direttamente dalla Nasa: un asteroide entrerà presto in collisione con il pianeta terra scatenando una vera e proprio apocalisse. La fine del mondo è vicina e stavolta a dirlo è una fonte autorevole come la Nasa: l’agenzia governativa spaziale statunitense ha diramato l’allarme per un preciso corpo celeste che entrerà in collisione con il nostro pianeta provocando una catastrofe di dimensione mondiale. Si tratta di un asteroide che per il momento si trova a 50 milioni di miglia di distanza dalla Terra ma si sta pericolosamente avvicinando sempre di più.

Secondo le previsioni della Nasa il corpo celeste entrerà in collisione con il nostro pianeta nell’anno 2135 e ci sarebbe una possibilità su 2700 che quest’impatto si riveli devastante per la razza umana. L’asteroide è infatti grande come l’Empire State Building di New York e la velocità con la quale potrebbe scontrarsi con la Terra sarebbe più devastante di venti volte l’esplosione di una bomba ad idrogeno (al momento l’arma più letale mai conosciuta).

Visto il pericolo in avvicinamento, gli esperti si sono già messi all’opera per evitare la catastrofe: per ora l’unico metodo che si potrebbe utilizzare sarebbe una bomba atomica impiantata sul corpo celeste che porterebbe alla disgregazione dell’asteroide, azzerando quindi il rischio dell’impatto con la Terra. Tuttavia questa è solo un’ipotesi dato che per il momento non esistono alti modi concreti per intervenire e, utilizzando una bomba nucleare, non si conoscono gli effetti che questa potrebbe avere sullo spazio. Il Doomsday (il giorno dell’Apocalisse) è ancora lontano e questo permette agli esperti di lavorare ancora su un metodo alternativo per prevenire il disastro. La fine sta arrivando ma c’è ancora tempo per rimediare.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore.

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