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“Sono felice”: rientra in classe la docente sospesa a Palermo

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“Oggi è una bellissima giornata, sono felicissima di rientrare a scuola con i miei alunni”. Lo ha detto Rosa Maria Dell’Aria la docente dell’istituto Vittorio Emanuele III di Palermo. La professoressa Dell’Aria è rientrata in classe dopo essere stata sospesa per due settimane dall’ufficio scolastico provinciale. Motivo? Non “aver vigilato” su una ricerca dei propri alunni che hanno accostato le leggi razziali fasciste del 1938 al decreto sicurezza del ministro Salvini.

Il vicepremier leghista, però, aveva voluto incontrarla. I suoi alunni le hanno donato 15 rose rosse, una per ogni giorno di sospensione. “Continuerò a insegnare ai miei ragazzi a crescere, a riflettere a non essere indifferenti – ha detto l’insegnante – e a prendersi cura dell’altro, a essere consapevoli”.

La professoressa ha detto che oggi insegnerà Storia e ai cronisti che le hanno chiesto se in classe si parlerà di Europa ha risposto: “Sì, che per me è un valore”. Gli alunni della I e II E e della II B informatica hanno donato alla docente 15 rose rosse, una per ogni giorno di sospensione, mentre i colleghi le hanno regalato una pianta di orchidee.

Salvini, al centro, fra Conte e Di Maio

“Norme Salvini come leggi razziali”, prof. sospesa per video studenti

(notizia del 17 maggio 2019) Il Movimento Cinque Stelle va all’attacco sulla vicenda della professoressa sospesa a Palermo dall’Ufficio scolastico provinciale. L’insegnante, Rosa Maria Dell’Aria, 63 anni, è accusata di “mancata vigilanza” per un video di alcuni suoi studenti. I ragazzi hanno accostato le leggi razziali fasciste al decreto sicurezza del ministro Salvini in alcune slide.

La professoressa, docente da 40 anni, che fra un anno andrà in pensione, si è difesa, dicendosi molto amareggiata. Ha puntualizzato di passare, così, come una “sovversiva anti-Salvini”. E sui social media in molti si sono schierati con lei. “Quanto accaduto lo considero la più grande amarezza e la più grande ferita della mia vita professionale – ha dichiarato la docente – . Naturalmente non parlo del danno economico legato ai giorni di sospensione ma al danno morale e professionale dopo una intera vita dedicata alla scuola e ai ragazzi”.

I pentastellati, intanto, presentano una interrogazione parlamentare. “Piacciono solo i cittadini indottrinati? – scrive su Facebook il presidente della Commissione cultura M5S, Luigi Gallo – . Obbedienti e quindi incapaci di costruire un mondo migliore di quello che ereditano, di spingerci oltre i diritti già conquistati? Noi lavoriamo affinché gli studenti abbiano un pensiero critico, sviluppino ragionamenti indipendenti e imparino a pensare con la propria testa. E il Ministero della Lega cosa fa? Li censura. Un atto veramente grave e per questo il M5S ha depositato un interrogazione a prima firma Vittoria Casa”.

La professoressa Dell’Aria insegna italiano e storia nell’istituto industriale Vittorio Emanuele, a Palermo. La sospensione è arrivata sabato scorso 11 maggio. Per due settimane. Secondo l’Ufficio scolastico provinciale non avrebbe vigilato sul lavoro dei suoi studenti. I quali nella Giornata della memoria in cui si ricorda la Shoah, lo sterminio nazista degli ebrei, avevano presentato una videoproiezione. Un filmato in cui si accostava la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Un paragone definito “demenziale” dal vice premier. Dal canto suo il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha chiesto ai propri uffici un “approfondimento” della vicenda. La sospensione è il risultato. Ma questa vicenda ha tutta l’aria di non finire qui.

Photo credits: Twitter

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore. Segui Domenico su Facebook Segui Domenico su Linkedin

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